Il Tirreno

Pisa

Una marea rosa invade Pisa per l'8 marzo

di Danilo Renzullo
Una marea rosa invade Pisa per l'8 marzo

Tante le iniziative in programma per la festa della donna. Grande la partecipazione al corteo al femminile che ha attraversato la città

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PISA. Hanno scioperato, manifestato e discusso. Per sensibilizzare e mettere al centro una condizione che, accusano, «vede la donna trasformarsi ancora in un bersaglio». «Una violenza di genere - proseguono - che si manifesta in vari modi: dall'aggressione verbale a quella fisica, dall'imposizione del lavoro domestico alla richiesta di dimissioni in bianco, dall'obiezione di coscienza alle discriminazioni». La giornata internazionale delle donne è stata però anche l'occasione per fare il punto sul ruolo della donna nella società, nella famiglia e nel mondo del lavoro e di presentare strumenti concreti per le pari opportunità. Il "Marzo delle Donne", il cartellone di iniziative dedicate alla figura femminile promossa da Comune, consiglio cittadino per le pari opportunità, Cug, Aoup, Università di Pisa, Normale, Scuola Sant'Anna, Regione, Provincia e Teatro di Pisa con la collaborazione di decine di enti e associazioni, si è aperto ieri mattina con lo sventolio della bandiera della donna. Issata su Ponte di Mezzo dal sindaco Marco Filippeschi, dall'assessora alle pari opportunità Marilù Chiofalo e dalle rappresentanti della Casa della Donna. «I dati per numero di femminicidi e donne che hanno un'occupazione continuano ad essere negativi. È positiva invece la crescita della cultura delle pari opportunità, che sta entrando anche in ambiti considerati prettamente maschili», sottolinea Chiofalo che, insieme al primo cittadino, ha ricevuto a Palazzo Gambacorti i dipendenti comunali per la presentazione e l'illustrazione del Comitato unico di garanzia 2017-2021 che, tra gli altri punti, ha l'obiettivo di assicurare la parità e le pari opportunità di genere. Le stesse rivendicate, oltre a diritti e lavoro, dall’affollatissimo corteo che ieri pomeriggio ha attraversato il centro storico anche contro femminicidi, violenze e aggressioni. Quelle che l'avvocatessa Lucia Annibali ha subìto con l'acido nel 2013 a Pesaro (causandole ustioni di terzo grado al volto e alla mano destra, compromettendole gravemente la sua vista e costringendola a numerosi interventi di chirurgia plastica ricostruttiva). Una terribile esperienza che, una volta ristabilitasi, ha portato Annibali ad impegnarsi nella prevenzione e nel contrasto alla violenza sulle donne e che racconterà domani (alle 16.30) durante la conferenza "Appunti di vita in ordine sparso" organizzata dalla Normale nell'ambito del ciclo di conferenze pubbliche "I venerdì della Normale".

Le iniziative previste dal Marzo delle Donne continueranno questa sera alle 21 con la proiezione al cinema Arsenale del film "Salt of this sea" di Annemarie Jacir, e proseguiranno fino al 6 maggio, quando il cartellone di oltre 60 iniziative si chiuderà con la presentazione di uno strumento di valutazione ex-ante dell'impatto delle politiche di genere deliberato dalla giunta.

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