Il lutto
Boom di furti sulle auto prese a nolo all’aeroporto
Esasperate le società del settore che raccolgono le denunce dai turisti per i quali la visita alla Torre diventa la peggiore esperienza della vacanza
PISA. In città c'è un nuovo business: il furto all’interno delle auto noleggiate. Sono decine e decine i clienti dei vari autonoleggi pisani concentrati soprattutto all'aeroporto, che cadono vittime di questa attività criminale.
Da quanto rivelato dagli station manager dei vari autonoleggi, è possibile disegnare anche una mappa delle zone più a rischio. In cima alla lista troviamo la zona intorno alla torre (il parcheggio vicino al supermercato della Pam, via Roma, via Savi, via Risorgimento e via Piave) seguono a ruota la zona della stazione dei treni e il parcheggio gratuito dell’ospedale di Cisanello.
La torre pendente, fiore all'occhiello della città, conosciuta in tutto il mondo come patrimonio artistico è in pratica motivo di attrazione per la criminalità. E non è certo un bel biglietto da visita da presentare al mondo intero.
Secondo gli station manager della Hertz, dell'Avis-Budget, della Europecar e della Sicily by Car, alcuni dei quali hanno alle spalle anni di lavoro nel settore e nella nostra città da poterli definire quasi degli esperti, il fenomeno è andato aumentando sensibilmente da due-tre anni a questa parte con inpennate nel periodo estivo e la metodologia utilizzata fa supporre che a colpire siano bande ben organizzate e specializzate in questo tipo di attività.
Gli impiegati degli autonoleggi cercano di avvertire i clienti del pericolo che corrono lasciando la macchina nelle zone a rischio offrendo loro delle alternative consigliandoli anche una copertura assicurativa. I furti vengono compiuti rompendo i vetri o forzando le serrature delle macchine così, oltre ad essere ripuliti di tutto, i malcapitati si vedono addebitati anche i danni all'auto che devono pagarsi di tasca propria se non hanno acquistato l'assicurazione. Insomma, oltre al danno la beffa.
«In alta stagione si verificano almeno uno o due casi a settimana - sostiene Domenico Ruggeri station manager della Hertz - in inverno invece, c'è un calo perché la mole dei passeggeri dell'aeroporto è inferiore. Quasi sempre i furti avvengono rompendo i finestrini delle macchine. Per essere così sistematici i ladri devono essere appostati e con il tempo hanno imparato a riconoscere gli stranieri o comunque le persone che vengono da fuori. Rubano praticamente tutto quello che trovano. Quando si verificano questi fatti i clienti tornano da noi disperati e soprattutto per chi viene da un altro continente e deve ripartire e non ha più il passaporto, la situazione è tragica. A chi ci dice che va alla torre consigliamo sempre di parcheggiare la macchina al multipiano e non su strada e li avvertiamo dei furti».
In genere i ladri forzano le serrature delle macchine più piccole mentre a quelle più grandi rompono i vetri. «Le macchine a noleggio sono facilmente riconoscibili perché sono nuove e dentro non c'è niente di personale - spiega lo station manager della Sicily by Car Nicola Berti - L'anno scorso abbiamo sostituito una settantina di serrature alle Fiat 500. Tempo fa, un uomo accompagnato da due donne, tutti francesi, sono scesi dall'aereo, hanno noleggiato la macchina e sono andati subito alla torre. Gli hanno rubato tutto. Sono tornati da noi un paio d'ore dopo, ci hanno restituito la macchina e poi hanno cambiato i biglietti del volo e sono ritornati immediatamente a casa. Qualcuno invece si è accorto che gli avevano rubato tutto solamente quando è tornato a riportare la macchina e ha aperto la bauliera per prendere le valige. Gli avevano forzato la serratura. Disperazione e lacrime, erano spagnoli».
«"Anche a me è successo che dei clienti si siano accorti che gli avevano rubato tutto quando hanno aperto la bauliera per prendere i bagagli - racconta Marco Annibali addetto ai rientri per Avis Budget - Erano arrivati in anticipo di qualche ora rispetto alla partenza del volo, era una coppia, lui italiano e lei olandese. La ragazza era disperata. Avevano parcheggiato la macchina in via Roma per andare a vedere la torre. Parlando con l'uomo gli ho spiegato che i furti in quella zona sono frequenti e lui è ritornato sul posto ed è riuscito a ritrovare la sua roba. Mi ha raccontato che ha visto un extracomunitario in bicicletta con una sua camicia in mano, l'ha fermato e si è fatto dire dove l'avesse presa, è andato sul posto e si è ripreso tutto. Come abbia fatto non lo so - conclude Annibali - aveva un fisico prestante ma per la maggior parte dei clienti la cosa finisce con pianti e denunce».
E tutto questo, confermano gli operatori del settore, accade naturalmente di giorno.
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