Sicurezza
Stop alla sosta gratuita per seimila residenti
Devono pagare 20 euro l’anno per ogni PisaPass posseduta
PISA. Sono circa 6mila in più i pisani chiamati a pagare il permesso annuo per la sosta nelle zone di residenza. Finora le loro PisaPass si rinnovavano automaticamente e soprattutto in modo gratuito. Invece, secondo quanto previsto da una delibera di giunta dello scorso mese relativa all’accesso alla Ztl (zona a traffico limitato) e alla sosta nelle Zsc (zone a traffico controllato), il permesso ha ora un costo di 20 euro all’anno. La scadenza per mettersi in regola è il prossimo 31 marzo.
La novità è passata un po’ sotto silenzio nell’ambito della “rivoluzione” complessiva delle politiche di sosta, quella che, ad esempio, ha previsto l’estensione della PisaPass anche ai residenti dei comuni limitrofi oppure l’aumento delle tariffe orarie (ma non per i possessori di PisaPass). Anche per questo Pisamo, la società di gestione della mobilità per conto del Comune, sta inviando una lettera con oggetto “Rinnovo autorizzazione 2017” che sta cominciando ad arrivare ai cittadini interessati.
La rimodulazione delle tariffe coinvolge tutte le autorizzazioni per le Zsc. Per 6mila pisani che pagano ce sono altri 6mila che pagheranno di meno. Quelli che finora erano esentato dal pagamento sono di fatto i residenti nelle zone con tariffa B, prima divisa in B1 e B2, che devono pagare i 20 euro annui (sono state comunque mantenute le differenze orarie legate ai quartiere). Invece è stato ridotto l’importo per i residenti nelle zone con tariffa A1 (che scendono a 30 euro) e tariffa A2 (che passano a 50 euro). Resta invariato l’importo (74 euro) per i residenti nelle zone A3 più centrali.
«Abbiamo deciso per una redistribuzione dei costi tra i residenti a saldo zero», spiega l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte. Le zone con tariffa B, che perdono la gratuità del permesso annuale, sono indicate in una tabella allegata alla delibera della giunta. Ci sono aree di Cisanello, di San Giusto e di Pratale-Don Bosco, i cui residenti avevano sollevato la questione durante l’incontro di “Caffè Tirreno” che si è svolto lunedì scorso. «Nella zona l’amministrazione comunale - riprende l’assessore - ha fatto un investimento con le strisce blu non certo, come sostiene qualcuno, per fare cassa, ma soprattutto a vantaggio della regolamentazione della sosta dei residenti. Un obiettivo che è stato raggiunto e, da qui, la modifica delle tariffe annuali prevedendo una maggiore equità tra le zone cittadine».
Nel provvedimento complessivo rientrano altre misure. Una riguarda le zone A3 (eccetto via del Giardino e via De Simone portate in A2) e le A4 che sono state uniformate in zona A3 con tariffa progressiva (primi 20 minuti gratuiti da poter usufruire una sola volta nella giornata, prima ora 2,50 euro, dalla seconda ora 3,50 euro). Tra l’altro è prevista la realizzazione di nuovi stalli in A3, ampliando la sosta attualmente presente sui lungarni Pacinotti e Mediceo e prevedendo stalli nel piccolo tratto di lungarno Gambacorti compreso tra Palazzo Blu e via Mazzini. Vi rientra anche la nuova area di sosta di lungarno Guadalongo (tariffa oraria di 0,75 euro dalle 8 alle 17 di ogni giorno), con possibilità per i residenti delle zone limitrofe a piazza Guerrazzi di parcheggiare con permesso annuale.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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