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Pisa

Sicurezza e furti i comitati in “rete”

Sicurezza e furti i comitati in “rete”

Lo spunto a “Caffè Tirreno” di lunedì su Pratale e Don Bosco L’incontro con i residenti de I Passi per una collaborazione

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PISA. Al primo posto delle richieste dei residenti c’è un potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Il verdetto di “Caffè Tirreno” che si è svolto lunedì scorso al bar La Sfera di via delle Medaglie d’Oro è stato chiaro. Gli abitanti di Pratale e Don Bosco hanno visto un aumento dei furti nelle abitazioni. Si sono susseguiti i racconti di brutte esperienze. «Nelle finestre dei palazzi intorno vedo sempre più nei piani bassi il ricorso alle inferriate: la gente ha paura», ha detto, ad esempio, Giancarlo Daini, residente di Don Bosco. «Anch’io ho subìto un furto di recente, i ladri mi hanno forzato la serratura», il racconto di Silvana Lupetti. E Francesco Malasoma: «Ad una signora che abita davanti al carcere Don Bosco hanno rubato in casa cinque volte».

Proprio Malasoma, insieme a Guido Cervelli e Andrea Maltagliati, durante “Caffè Tirreno” ha incontrato Michele Fabozzi, “sentinella” del Tirreno e responsabile del comitato dei Passi. Anche a Pratale-Don Bosco un gruppo di cittadini si sta organizzando per costituire un comitato. Tra l’altro questo passaggio ha un doppio significato essendo necessario per poter poi chiedere a questore e prefetto l’attivazione della chat di controllo di vicinato, collegata con la polizia. Ma l’idea è anche un’altra e la spiega Malasoma: «Questi contatti con gli altri comitati, che ci stanno dando una mano, servono anche per pensare ad una “rete” tra organizzazioni dei residenti che s’impegnano per i loro quartieri sia sotto il profilo dell’ordine pubblico che del miglioramento della qualità urbana, come avvenuto per i Passi». Le altre richieste principali dei cittadini di Pratale e Don Bosco riguardano soprattutto il miglioramento dei piani viari e in generale la viabilità. Da una parte infatti l’esigenza di mettere in sicurezza percorsi pedonali come quello di via delle Medaglie d’Oro, cosparso di buche e di pezzi mancanti di asfalto, oppure i marciapiedi di via di Pratale alle prese con lo sviluppo rovinoso delle radici dei pini. Dall’altra, la messa in sicurezza riguarda anche le traverse di via Parini-via Averani, dove gli incroci sono caratterizzati da una ridotta visibilità. Inoltre, come segnala Gioia Pacchiani, le «corse di auto sul secondo tratto di via Don Bosco. Chiaramente dopo il tempo perso al semaforo, bisogna recuperare correndo».

Tutti questi punti sono riassunti nella grafica di questa pagina. Sono criticità che portiamo all’attenzione dei soggetti che possono intervenire rispondendo alle esigenze dei cittadini.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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