Gioco
«Gadget fascisti? Noi difendiamo la Costituzione, Tamburini no»
VECCHIANO. «La sicurezza dei cittadini è al primo posto per la nostra amministrazione. Ne è dimostrazione la messa in funzione della ztl nella zona industriale ed il costante impegno per la messa a...
VECCHIANO. «La sicurezza dei cittadini è al primo posto per la nostra amministrazione. Ne è dimostrazione la messa in funzione della ztl nella zona industriale ed il costante impegno per la messa a punto della seconda fase che prevede la realizzazione di un impianto di videosorveglianza». Esordisce con queste parole il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori per rispondere all'attacco del gruppo consiliare Rinnovamento per il Futuro. «Stiamo agendo su più fronti - dice rivolgendosi al capogruppo di opposizione Nicola Tamburini che aveva attaccato la giunta accusandola di occuparsi di cose inutili- Stiamo lavorando al progetto sugli approdi nella parte privata della sponda del Serchio ed alla messa a punto dei servizi per la prossima stagione estiva a Marina di Vecchiano. E siamo in contatto con la Regione ed il Consorzio di Bonifica per sbloccare i cantieri per la messa in sicurezza del Serchio».
Ma Angori non rinuncia ad entrare nel merito. Parla dell'ordine del giorno approvato contro la "vendita e diffusione di beni, gadget o oggetti recanti immagine del regime fascista". «Difendiamo la scelta. Riteniamo che le istituzioni democratiche, come il nostro Comune, debbano mettere in campo iniziative politiche riguardanti la memoria storica, la Costituzione, la cultura dei diritti e l'educazione alla pace: va anche precisato che Rinnovamento per il Futuro si è astenuto durante la votazione». E proprio su questo ieri è intervenuta anche l’Anpi: «Il contrasto a queste attività è necessario per preservare la salute stessa della nostra democrazia, in quanto tali commerci non incentivano altro che la "normalizzazione" di un pensiero basato sulla violenza, la privazione di libertà, e, nelle sue note più tragiche, l'odio verso il diverso», dice il presidente della sezione vecchianese Matteo Pardini. E all’accusa di immobilismo, Angori ribatte: «Alle discussioni in consiglio preferiamo i fatti concreti: immediatamente dopo il nostro insediamento abbiamo eseguito dei sopralluoghi su tutte le strade del territorio per pianificare gli interventi in funzione al grado di priorità. Così come abbiamo monitorato le alberature sia nelle piazze pedonali che lungo le strade carrabili e siamo intervenuti con le necessarie operazioni di potatura ed abbattimento delle piante. Per quanto riguarda la viabilità, nel dicembre 2016, abbiamo eseguito una prima ricognizione nelle strade principali, dopodiché siamo intervenuti puntualmente eseguendo anche lavori radicali per una spesa di oltre 20.000 euro»
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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