Attenzione
Gli amici del quartiere rivali sul Ponte di Mezzo
Marco Vaglini e Dario Del Punta sono i generali di Tramontana e Mezzogiorno Cresciuti entrambi a Pratale-Don Bosco e nello stesso gruppo parrocchiale
PISA. Nemici per un giorno, amici negli altri 364. E da tantissimi anni, praticamente da bambini. Compagni di gioco, frequentatori dello stesso gruppo parrocchiale e del muretto della chiesa di Santa Maria Madre della Chiesa. Questo lo spirito che è alla base del Gioco del Ponte, che per un giorno divide la città in due schiere contrapposte. Uno spirito che ben si incarna nella storia dei due generali che il prossimo 24 giugno si troveranno uno di fronte all’altro. Stiamo parlando di Marco Vaglini, massima carica della Parte di Tramontana, e di Dario Del Punta, che quest’anno per la prima volta guiderà le schiere di Mezzogiorno. Due quarantenni (Del Punta li compierà l’anno prossimo) divisi dal Gioco, ma uniti dal quartiere dove sono nati e cresciuti: Pratale-Don Bosco. Marco Vaglini in via Tasso, Dario Del Punta in via Supino (cinquecento metri di distanza). Due anni di differenza tra i due, ma stesse amicizie e soprattutto stesso luogo di ritrovo.
«Esattamente la parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa - ricorda Vaglini, medico ortopedico - che negli anni Ottanta era il vero fulcro del quartiere. Io e Dario frequentavamo quindi la chiesa e le stesse amicizie». Un quartiere, quello di Pratale, che proprio agli inizi degli anni Ottanta ottenne una propria parrocchia. Ricorda ancora il generale boreale: «Io, essendo nato nel 1976, mi ricordo solo la nuova chiesa. Prima c’era la piccola chiesa (ora sconsacrata e sede della magistratura del San Francesco) dove tra l’altro si sono sposati i miei genitori. Il mio ricordo è sicuramente per don Tullio Bonuccelli, che in quegli anni sapeva davvero coinvolgere tutti i ragazzi».
«Con Marco gli incroci sono davvero curiosi - spiega Dario Del Punta, che lavora nella grande distribuzione -. Io sono della stessa età di sua sorella e lui della mia. Siamo quindi cresciuti insieme nel quartiere proprio frequentando la parrocchia. Io ho fatto la prima comunione con don Piero Dini, il parroco che venne dopo don Tullio». Ma qualcosa a divedere i due generali c’era anche nell’infanzia: il calcio. Marco Vaglini nell’Us Pratale e Dario Del Punta nella Freccia Azzurra. «Io ho iniziato nel Pratale - spiega il generale australe - per poi passare alla Freccia. Ma con Marco non ci siamo mai incontrati perché eravamo di età differente».
Ad unirli però non solo il quartiere, ma la passione per il Gioco. Vaglini ha iniziato prima: «Era il 1982 e chiesero a mia madre se potevo fare il paggio della squadra di Calcesana. Da quel momento non ho mai smesso facendo tutta la trafila nella Parte». Del Punta ha invece iniziato nel 1999, ma anche lui a Tramontana. «Non ho nessun problema ad ammetterlo - dice sorridendo -. Ho fatto per sei anni la guardia con corazza e poi il cavaliere del luogotenente. Poi il passaggio a Mezzogiorno dove ora occupo la carica più alta».
E così il 24 giugno saranno uno di fronte all’altro, Vaglini nella sua postazione di comando in piazza Garibaldi e Del Punta in quella di piazza XX Settembre. La concentrazione sarà tutta sulla battaglia da organizzare sul Ponte di Mezzo, alle tattiche, alla gestione degli uomini e delle squadre. Ma sarà impossibile, per entrambi, al di là della tensione del momento, non sorridere un po’ pensando al rivale dalla parte opposta.
«Beh, sarà sicuramente stimolante - conclude il generale di Tramontana - anche se quello che ha cambiato casacca è stato lui. Scherzi a parte, sarà una bella giornata».
«Sicuramente una bella giornata - aggiunge Del Punta - in cui entrambi faremo il meglio per le nostre Parti e soprattutto per l’onore di Pisa. E poi dicono che il Gioco non si rinnova mai, con due quarantenni ai suoi vertici».
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