Sicurezza
Stazione-Cisanello la busvia avanza
Definito il progetto del tracciato. Si cercano finanziamenti Ue
PISA. Mentre per il People Mover si avvicina il momento dell’inaugurazione (18 marzo, salvo slittamenti ulteriori), un altro sistema per “muovere le persone” compie passi in avanti. E’ quello definito di busvia tra la stazione e l’ospedale di Cisanello, di fatto anche un prolungamento dello stesso People Mover. «Sarebbe il collegamento tra la città vecchia e la città nuova», secondo una definizione di Fabrizio Cerri, amministratore unico di Pisamo.
Nella commissione consiliare urbanistica di qualche giorno fa è stato approvato l’adeguamento della previsione del tracciato. «Si sta lavorando alla definizione del progetto preliminare. Passaggio necessario per poi andare a reperire le risorse economiche presentando il piano all’Unione Europea», conferma l’assessora all’urbanistica Ylenia Zambito. Finora si era parlato di una busvia a trazione elettrica, in sede protetta, come sistema di collegamento tra la stazione centrale e Cisanello. Costo 68,2 milioni di euro, secondo quanto stimato da “Via Ingegneria”, lo studio di Roma che si era aggiudicato la gara per la progettazione preliminare predisposta da Pisamo.
Invece, nei contatti più recenti con la Regione, è stato suggerito l’utilizzo di un sistema meno costoso ed impattante, anche per avere maggiori possibilità di finanziamento. L’ultima ipotesi prevalente è quindi l’impiego di bus (su gomma), tendenzialmente elettrici, sempre in sede protetta.
Intanto il primo obiettivo è completare l’iter urbanistico: definizione del progetto preliminare, Via (valutazione impatto ambientale), passaggio in consiglio comunale della variante di monitoraggio (che comprende anche il tracciato della busvia) e, nel frattempo, attraverso la Regione, il tentativo di recuperare finanziamenti europei. Un po’ come è successo con il People Mover. Ugualmente sarà individuato poi un soggetto privato (in project financing) per realizzazione e gestione del nuovo sistema di collegamento.
Il tragitto disegnato, a doppia corsia, è di 4,5 chilometri. Primo capolinea in piazza Vittorio Emanuele II, a due passi dalla stazione centrale e dalla Sesta Porta; il secondo, invece, all’altezza dei parcheggi a sud dell’ospedale di Cisanello. In mezzo dieci fermate, a distanza di circa cinquecento metri l’una dall’altra, un nuovo ponte sull’Arno parallelo a quello della Vittoria, due nuovi sottopassi, altrettanti sovrappassi e tre rotatorie. Una volta partiti dal capolinea in piazza Vittorio Emanuele, i mezzi percorrerebbero via Croce, piazza Guerrazzi, via Sangallo e il nuovo ponte parallelo a quello della Vittoria immettendosi nella nuova rotatoria di piazza Caduti di Cefalonia, di fronte al Palazzo dei Congressi. Quindi tutto a diritto, lungo le vie Matteotti, Matteucci, di Cisanello, Bargagna, Martin Lutero e Trivella, fino al parcheggio sud di Cisanello. Il tempo di percorrenza dei 4,5 km è calcolato in 12 minuti. Ipotizzate anche le fermate, complessivamente dieci: oltre ai due capolinea, i bus dovrebbe sostare anche in piazza Guerrazzi, all’incrocio tra le vie Matteotti e San Michele degli Scalzi ed a quelli tra le vie Matteucci e Rosellini, quindi nelle vie di Cisanello, Bargagna (all’altezza del futuro parco urbano), Martin Lutero e di fronte al parcheggio nord dell’ospedale.
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