Sicurezza
Scuola, bocciato il “piano Inail”
Uniti per Calci critica il progetto di finanziamento pensato dal Comune
CALCI. «A tre mesi dalla scadenza del bando Inail, la maggioranza non sa ancora come intende pagare il nuovo complesso scolastico che dovrebbe sorgere nell'area adiacente al supermercato Coop. Secondo i nostri calcoli, l'impatto per la cittadinanza sarà altissimo. E ancora non si sa cosa ne sarà dell'attuale scuola "Giunta Pisano"». Il gruppo di opposizione "Uniti per Calci" ha sviluppato il piano economico in base alle linee guida dell'Inail, l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro che nel 2015 ha incluso il progetto della nuova scuola media nel suo piano investimenti. «Cifre alla mano, il quadro che emerge è sconcertante», dice il capogruppo Paolo Lazzerini. Entro il 31 maggio il Comune dovrà inviare a Inail il progetto esecutivo che sarà redatto dal vincitore del bando per la progettazione, lo studio Sirio ingegneria. Costo stimato per l'opera, 3 milioni e 800mila euro. Giulio Messerini, consigliere di opposizione, si è personalmente interessato del caso chiedendo delucidazioni all'Inail. «Sono due le opzioni che il Comune ha per ripagare Inail: in caso di affitto perpetuo, il primo contratto di locazione è minimo per diciotto anni, pari a 114.000 euro, oltre alla rivalutazione Istat e maggiorazione Euribor. Trascorsi i diciotto anni, il Comune dovrà pagare un affitto di circa 140.000 euro e la scuola resterà di proprietà dell'Inail - spiega Messerini - L'altra opzione prevede l'affitto con riscatto, con un contratto di locazione di trent'anni, al canone del 3% sul costo dell'opera. In questo caso, il Comune dovrebbe pagare una rata annua per la locazione e una per il riscatto, pari a oltre 240mila euro, per un totale distribuito su trent'anni pari a oltre sette milioni di euro. A queste cifre vanno aggiunti i costi di realizzazione di strade, fognature, illuminazione, servizi».
"Uniti per Calci" critica fortemente l'ipotesi del finanziamento Inail, che si configura come un prestito e che «peserebbe gravemente sul bilancio comunale». A questo si aggiunge il destino incerto dell'attuale scuola media "Giunta Pisano". «Su questo edificio la maggioranza brancola nel buio e con un ordine del giorno che sarà discusso nel prossimo consiglio comunale, chiede alla cittadinanza idee sul possibile utilizzo dello stabile - commenta Valter Mignani - È una mossa propagandistica e non di trasparenza».
Inoltre, «il nuovo plesso non risolverà il problema visto non interesserebbe gli alunni delle scuole di grado inferiore, che insieme alla "Giunta Pisano" hanno problemi di sicurezza - sottolinea Maila Mangini - Chiediamo un nuovo incontro pubblico affinché vengano spiegate le fasi progettuali e finanziarie».
Sharon Braithwaite
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