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Pisa

L’industria 4.0 occasione per avere finanziamenti

L’industria 4.0 occasione per avere finanziamenti

Convegno all’Unione sulla quarta rivoluzione industriale con Università e sindacati La presidente Pacini: riorganizzazione complessiva a vantaggio dell’occupazione

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PISA. «L’industria 4.0 è la quarta rivoluzione industriale ed è l’occasione per il territorio di accedere a finanziamenti per 13 miliardi nazionali». Lo dice Patrizia Pacini, presidente dell’Unione industriale pisana, poco prima del convegno che ha illustrato le grandi opportunità per la piccola e media industria, e quindi non solo per i colossi multinazionali, che discendono dal piano nazionale per lo sviluppo economico. «Come ogni rivoluzione - prosegue Pacini - ci possono essere dei timori come ad esempio quelli occupazionali, ma in realtà si tratta di una riorganizzazione complessiva del lavoro ed infatti al convegno abbiamo invitato i sindacati». Pacini fa riferimento al fatto che se sono possibili e temporanee perdite occupazionali, queste verranno recuperate subito con nuove professionalità. La presidente ricorda come ad esempio siano state siglate convenzioni con gli istituti professionali affinché si formino futuri lavoratori con alta e specifica competenza. L’industria 4.0 nasce in Germania e il vicepresidente dell’Unione industriale pisana, Alberto Marinai, è amministratore delegato della Continental, multinazionale tedesca. «L’industria 4.0 - dice - è una grande opportunità economica, ridisegna i processi produttivi in nome della flessibilità e della automazione collaborativa tra il robot e le persone che condividono gli spazi ed i posti di lavoro».

L’industria 4.0 porta la sua rivoluzione nella logistica interna, nei servizi post vendita, nella manutenzione. In tutti questi settori saranno sempre più utili e necessari i big data, la loro raccolta ed analisi. Ed infatti sono coinvolte in questo ambito, a fianco dell’Unione industriale pisana, l’Università di Pisa, il Cnr con i suoi istituti Isti ed Iit, ed il Sant’Anna. Al convegno erano presenti il prof. Dino Pedreschi, promotore assieme a Fosca Giannotti dell’Isti-Cnr, e Domenico Laforenza, presidente dell’Area di Pisa del Cnr. Il direttore dell’Unione industriale pisana, Mario Levrini, aggiunge: «L'industria 4.0 non è soltanto un investimento in macchine, bensì una riorganizzazione del lavoro in termini di maggior flessibilità di rapporti tra macchina ed uomo». L’industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per ottimizzare i processi produttivi, supportare i processi di automazione industriale, favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi. I nuovi processi produttivi si basano in particolare su tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali, meccatronica, robotica, utilizzo di tecnologie Ict avanzate, sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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