Italia
«Corinne Clery testimone per Buscemi»
PISA. «Oltre all’acquisizione dei 1500 messaggini inviati dall’ex fidanzata a Andrea Buscemi e che confermano la sua innocenza, chiederemo ai giudici togati della corte d’appello di riesaminare le...
PISA. «Oltre all’acquisizione dei 1500 messaggini inviati dall’ex fidanzata a Andrea Buscemi e che confermano la sua innocenza, chiederemo ai giudici togati della corte d’appello di riesaminare le perizie e sentire una nuova teste, cioè l’attrice Corinne Clery». È la strategia difensiva con cui Rubina Colombini e gli altri legali dell’attore e regista pisano si preparano ad affrontare l’appello del processo per stalking che in primo grado a settembre 2016 si concluse con una assoluzione dell’imputato. «Il fatto non sussiste», scrisse la giudice Paola Giovannelli. Un verdetto subito impugnato dal pm Aldo Mantovani, che per l’attuale presidente del Teatro di Cascina aveva chiesto una condanna a un anno e aveva definito le vessazioni, le offese, le minacce, le umiliazioni subite dalla ex Patrizia Pagliarone «un manuale dello stalking». Per Buscemi nulla di diverso dalla normalità dell’amore, pieno di montagne russe e irrazionalità, per lei un inferno che le ha rovinato la vita a suon di violenze e soprusi.
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