La manifestazione
Confcommercio: «Parcheggi silos in tutto il centro»
PISA. L’obiettivo è triplice: incrementare i parcheggi a servizio del centro, riqualificare gli edifici in stato di abbandono e migliorare la mobilità e la vivibilità dei quartieri storici. Facendo...
PISA. L’obiettivo è triplice: incrementare i parcheggi a servizio del centro, riqualificare gli edifici in stato di abbandono e migliorare la mobilità e la vivibilità dei quartieri storici. Facendo leva sulle previsioni urbanistiche del Comune, tra qualche settimana Confcommercio presenterà a Palazzo Gambacorti quella che definisce una proposta «rivoluzionaria» per la sosta a Pisa. Non a caso, il progetto elaborato dall’associazione dei commercianti si chiama “Pisa 360º”: un piano a tutto tondo che, nelle intenzioni, fornirebbe 1.500 nuovi posti auto attraverso la realizzazione di una serie di autosili in edifici dismessi o abbandonati in punti strategici della città. Almeno sei i parcheggi in elevata previsti nella proposta di Confcommercio che si configura alternativa all’ultimo piano della mobilità elaborato dal Comune che «comporterà - accusa Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa - l’aumento indiscriminato del costo dei parcheggi, l’estensione ovunque delle strisce blu e l’invito a sostare nei parcheggi a servizio del People Mover».
«Un piano - prosegue Grassini - che contrariamente a quanto dichiarato non è stato concordato con le associazioni di categoria. Con la nostra proposta si potranno invece ricavare 1.500 nuovi posti auto in prossimità del centro storico, a disposizione di residenti, commercianti e turisti. Un progetto radicalmente alternativo a quello del Comune, che prospetta risposte per la mobilità, ma con effetti e ricadute positive anche sulla vivibilità e la legalità della città». Il cuore della proposta prevede la realizzazione di parcheggi elevati da 250 posti ciascuno con soluzioni estetiche che possono adeguarsi al contesto dove inseriti. Tra i luoghi individuati da Confcommercio anche l'ex distretto militare di via Bruno, l’area del rudere risalente alla Seconda guerra mondiale su lungarno Galilei, l’ex cinema Ariston e il parcheggio di via Volta. «Ciò - sottolinea Fabrizio Fontani, vicepresidente di Confcommercio - favorirebbe il recupero edilizio di immobili dismessi e l’abbattimento dei costi per gli automobilisti (si pagherebbe il tempo effettivo della sosta) e quello dei livelli di inquinamento. E il tutto a costo zero per le casse pubbliche».
La proposta di Confcommercio, che prevede anche l’installazione delle stazione di bike sharing all’interno dei parcheggi multipiano, si basa sul project financing, con la gestione da affidare per un certo numero di anni all’impresa (possibilmente locale) che costruirebbe i parcheggi elevati, preferiti a quelli interrati in quanto, oltre ai problemi idrogeologici e archeologici connessi alla loro realizzazione, risultano anche molto più onerosi (18-20.000 euro il costo di un posto auto in un parcheggio interrato, contro i circa 8.000 in uno elevato).
«La realizzazione di autosili in elevazione - aggiunge il presidente del centro storico di Confcommercio, Alessandro Trolese - rappresenta anche l’unico modo per contrastare efficacemente il fenomeno dei parcheggiatori abusivi». Il progetto, a cura dello studio RadicalPlan dell’ingegner Marco Biondi, sarà presentato nelle prossime settimane all’amministrazione con l’obiettivo di aprire un dibattito per la sua possibile concretizzazione.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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