Sicurezza
Violenza di genere e stampa Il monito della Casa delle donne
PISA. Non è piaciuto alla Casa delle Donne di Pisa l’articolo dedicato dal Tirreno alla vicenda giudiziaria che vede coinvolti Riccardo Buscemi e Patrizia Pagliarone. «L’associazione - si legge in...
PISA. Non è piaciuto alla Casa delle Donne di Pisa l’articolo dedicato dal Tirreno alla vicenda giudiziaria che vede coinvolti Riccardo Buscemi e Patrizia Pagliarone. «L’associazione - si legge in una nota - ritiene che, ancora una volta, il linguaggio usato e il contenuto dell'articolo tendano a proporre una visione “romanzata”, stereotipata della violenza e offensiva della dignità di Patrizia Pagliarone e di tutte le donne vittime di violenza. Quanto accaduto tra Buscemi e Patrizia Pagliarone non è un “duello che si ripete” ma un grave caso di stalking. Nell'articolo Patrizia Pagliarone viene indicata come “la grande accusatrice”, quando negli atti processuali sono documentati aggressioni, pedinamenti, minacce, migliaia di sms, referti del pronto soccorso, che rientrano nella categoria delle persecuzioni. Il giornalista descrive il caso come una vicenda con “picchi di romanticismo e sgradevolezze da dimenticare in un rapporto vissuto tra alti e bassi”, nonostante nell'articolo sia citata due volte la dichiarazione del pm Aldo Mantovani, secondo cui i comportamenti di Buscemi sarebbero un “manuale dello stalking”».
«Certo, è vero che la sentenza ha assolto Buscemi ma - afferma Carla Pochini presidente della Casa della Donna - le varie fasi processuali e quella sentenza hanno scritto una pagina nera per le donne che trovano il coraggio di denunciare. Ricordiamo che la prima denuncia di Patrizia è del dicembre 2009 e il processo è iniziato ben quattro anni dopo e ora il rischio di prescrizione è alle porte. Questa non è una “pagina privata diventata un processo simbolo”, ma una storia di violenza che non ha trovato giustizia».
«La stampa ha una grande responsabilità nella narrazione e rappresentazione della violenza», dichiara Giovanna Zitiello, coordinatrice del centro antiviolenza della Casa della Donna. «Purtroppo sono ancora tanti, troppi i giornalisti che usano la lente dell'amore conflittuale o malato per raccontare i casi di violenza, una lente che non aiuta a capire cosa vive davvero una donna che subisce violenza e che in qualche modo reitera quella violenza». Zitiello annuncia poi l’incontro che la Casa della Donna ha organizzato per il prossimo 22 marzo «un momento di confronto con giornalisti e giornaliste proprio sul tema della rappresentazione mediatica della violenza. Invitiamo dunque il giornalista del Tirreno di Pisa Pietro Barghigiani e il direttore del Tirreno Luigi Vicinanza a partecipare all'incontro, così da avviare una riflessione condivisa su una questione che consideriamo di grandissima importanza».
Gentile presidente, accetto volentieri l'invito. Ci sarò. Ho letto il comunicato diffuso dalla Casa della Donna relativo all'articolo di mercoledì del nostro giornale. Capisco l'amarezza che attraversa il mondo da lei rappresentato. E non solo. Tuttavia non le sfugge che di fronte a una sentenza di assoluzione, il cronista è obbligato ad attenersi alla verità giudiziaria, per quanto sgradevole e opinabile essa appaia. Colgo l'occasione per contraccambiare l'invito: spero possa partecipare all'iniziativa in programma l'8 marzo, di pomeriggio, nel salone delle conferenze del Tirreno a Livorno, a sostegno della campagna che - come avrà notato - da giorni stiamo conducendo contro quella che abbiamo definito “la strage delle innocenti”. Su change.org/antistalker c'è la possibilità di firmare la petizione per sbloccare l'uso dei braccialetti salvavita che, sebbene siano a disposizione del ministero dell'Interno, non vengono impiegati per le solite incomprensibili questioni burocratiche. Sia sul Tirreno di mercoledì (pag. 5) che su quello di ieri (pag. 7) abbiamo pubblicato tante testimonianze di lettrici vittime di violenza, costrette al silenzio. Un impegno in più per parlarne. (l.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
