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Pisa

Oggi gli interrogatori degli educatori

Oggi gli interrogatori degli educatori

Due mesi fa alla dottoressa responsabile del centro era stata proposta l’installazione di telecamere

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PISA. Questa mattina in tribunale a Pisa ci saranno gli interrogatori dei quattro educatori già sospesi dal servizio dal Gip del tribunale di Pisa, Elsa Iadaresta, e degli altri cinque per i quali è stata richiesta la stessa misura, così da mettere fine ai comportamenti illeciti nei confronti degli ospiti della struttura di Montalto. L'altra mattina i familiari dei pazienti sono stati convocati dai vertici della Fondazione Stella Maris. «Siamo stati accolti con una velata minaccia che non ci ha fatto per niente piacere. “Nulla vieta che questa struttura, visto l'inchiesta e la denuncia ora possa anche chiudere”, ci ha detto il direttore generale», raccontano alcuni di loro. Per i genitori è stato un tuffo al cuore. C'è anche chi ha letto queste parole come una minaccia più o meno velata. I pazienti che frequentano la struttura riabilitativa di Fauglia hanno tutti handicap molto gravi e quindi hanno bisogno di essere seguiti. «Ma quando entrano in quella struttura dobbiamo poterci sentire tranquilli», dicono, spiegando che nei prossimi giorni sono stati convocati per altri incontri organizzati dai vertici della Fondazione stessa. Pian piano emerge che qualche segnale da parte dei genitori nei mesi scorsi i responsabili della struttura lo avevano avuto. L'inchiesta della Procura, affidata al sostituto procuratore Paola Rizzo e svolta dai carabinieri, ha portato alla luce una situazione che andava avanti da tempo. Nessuno oggi può dire di non aver ricevuto indicazioni utili per affrontare il problema. Circa due mesi fa i genitori avevano chiesto alla dottoressa che è responsabile del centro di fare installare alcune telecamere all'interno della residenza di Montalto, in particolare nel refettorio dove sarebbero avvenuti i principali maltrattamenti. Si era creato un gruppo che usava metodi molto duri verso pazienti gravi, contando sul silenzio degli altri colleghi, in particolare di quelli più giovani o che sono arrivati da poco tempo. Se per i quattro educatori già sospesi sono emersi profili di responsabilità abbastanza certi, per gli altri cinque ci sono ancora alcuni aspetti da chiarire. Tra loro ci sono anche dipendenti di una cooperativa che mette a disposizione il personale alla Stella Maris. C'è grande amarezza tra i genitori. «Forse sono mancati i controlli», conclude una famiglia che ha deciso di rompere il muro del silenzio.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa