Attenzione
Commercianti e sindaco d’accordo: servono rinforzi
Ma prefetto e questore disertano il consiglio comunale su degrado e criminalità Filippeschi: «Facciamo entrare le associazioni nel comitato per la sicurezza»
PISA. All’appello rispondono quasi tutti. Un quasi che pesa perché in aula, oltre a consiglieri, assessori e sindaco, accanto ai rappresentanti delle associazioni di categoria, Ctp 6, sindacato di polizia, ci sarebbero dovuti essere prefetto e questore. Che invece al consiglio comunale sulla sicurezza in città e in particolare nel centro storico, chiesto in primis dal consigliere di Forza Italia Riccardo Buscemi, decidono di non andare finendo nel mirino delle critiche di una parte dell’aula. Il motivo del forfait? Le “giustificazioni” lette in aula dal presidente del consiglio Ranieri Del Torto, lasciano poco spazio a interpretazioni: sono altri i contesti del confronto sul tema della sicurezza per il prefetto Attilo Visconti e il questore Alberto Francini, anzitutto il comitato per l’ordine e la sicurezza.
Le due assenze non impediscono però che la discussione prenda la piega attesa: quella di una denuncia - più o meno urlata - di una situazione di degrado e insicurezza alla quale si deve rispondere anche, ma non solo, con una maggiore presenza di forze di polizia. Lo sostiene anche il sindaco, Marco Filippeschi, non certo alla prima uscita pubblica sul tema della necessità di rinforzi di polizia sul territorio di Pisa, una città i cui organici «sono fermi alla fine degli anni Ottanta, inizio anni Novanta» e che ne frattempo è crescita «soprattutto in termini di servizi». Poi sui dati relativi ai reati in città aggiunge: «Ci sono alcuni numeri preoccupanti in peggioramento, altri in miglioramento. Ma credo che non valga molto la rassegna annuale dei dati, certamente importante, a fugare preoccupazioni diffuse tra i cittadini. E noi dobbiamo metterci al livello delle preoccupazioni dei cittadini. Ciò che può dare una migliore garanzia di sicurezza è vedere interventi, mobilitazione ed anzi se c'è l’impegno sulla sicurezza urbana anche i provvedimenti di carattere sociale, di integrazione possono essere più validi». Filippeschi non si limita a parlare di rinforzi, cita gli investimenti in arrivo per la zona stazione e San Giusto, ricorda i progetti, le ordinanze e una logica di gestione delle risorse in “area vasta” che tenga conto della centralità - e del peso in termini di esigenze di sicurezza - di Pisa rispetto ai Comuni limitrofi.
Di maggiore presenze delle forze dell’ordine parlano anche le associazioni di categoria. «Non si può liquidare l’emergenza sicurezza - tuona Alessandro Trolese, vice presidente di Confcommercio - con una semplice percezione soggettiva di insicurezza. La microcriminalità ha alterato le caratteristiche e l’ identità di Pisa e c’è il rischio concreto di un peggioramento. Va superata una sorta di rassegnazione che c'è in chi ha compiti istituzionali e nei commercianti: si tratta di arginare il fenomeno e le autorità devono fare di più». Confcommercio difende la movida come risorsa ma chiede il rispetto delle regole e la lotta agli abusivi «e non ai locali regolari» dice Trolese che auspica quanto prima l’applicazione dei Daspo urbani e punta il dito contro i vigili urbani chiedendo più controlli sugli abusivi e meno multe. Poi la proposta: visto che sono i turisti la “preda” preferita da borseggiatori e ladri «che possano presentare denuncia direttamente in piazza del Duomo».
A Prefetto e Questore si rivolge direttamente Simone Romoli di Confesercenti che chiede l’ingresso delle associazioni di categoria nel comitato per l’ordine e la sicurezza. Richiesta condivisa da Filippeschi. Poi torna a bomba sul tema della movida. «Gli interrogativi da porsi sono: "come combattere la mala movida?" , e quale ruolo possono svolgere i diversi attori nell'esercizio coordinato delle loro funzioni in tal senso? - si chiede - Un primo aspetto sul quale intendiamo rivolgere la nostra attenzione è la collaborazione interistituzionale, il cui strumento principale è rappresentato dal Comitato per l'ordine pubblico, al quale ribadiamo la richiesta, già più volte avanzata e non accolta, di partecipazione da parte delle associazioni di categoria, come avviene con successo in diversi altri contesti provinciali italiani. La richiesta di Confesercenti, peraltro ribadita dal sottoscritto in un recente incontro con il cice prefetto Vicario Romeo, è motivata dalla volontà di condividere la responsabilità di ricerca delle soluzioni su argomenti cari agli imprenditori cittadini. Partecipazione che peraltro trova un favorevole riscontro in molte altre realtà provinciali. Altrettanto importante è il coinvolgimento del sistema universitario pisano, nostro fiore all'occhiello, e che in rapporto alle proprie competenze può offrire un contributo fondamentale per la sensibilizzazione del proprio bacino d'utenza, spesso chiamato sul banco degli imputati, senza avvocato difensore. Il prossimo mese di aprile scadrà il Patto per Pisa sicura, stipulato nel 2015 tra Prefettura, Regione, Provincia e Comune, alla presenza del Ministero degli Interni. Un documento del quale condividiamo i contenuti, ma su cui riteniamo necessario un cambio di passo, che traduca gli obiettivi in strategie mirate di intervento, sia normativo sia attraverso l'intensificazione dell'attività di vigilanza e di controllo. In particolare Piazza dei Cavalieri, cuore culturale e artistico, non può trasformarsi tutti i fine settimana in uno smercio di alcolici facilmente documentabile dove file di carrelli si recano presso magazzini abusivi posti in appartamenti/fondi del centro storico per rifornire le proprie borse termiche. Piazza dei Cavalieri, ma anche altri spazi pubblici devono diventare invece fulcro di eventi e manifestazioni, per la loro riappropriazione, anche attraverso agevolazioni e concessioni specifiche, mirate a favorire la realizzazione di iniziative finalizzate a garantire una nuova destinazione d'uso degli ambienti, che spesso diventano ricettacolo di fenomeni di micro-criminalità». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
