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Pd, spunta la carta Lunardi ma l’assemblea è in bilico

Pd, spunta la carta Lunardi ma l’assemblea è in bilico

Mosse e contromosse tra maggioranza e minoranza del partito democratico in vista dell’elezione del segretario provinciale. In corsa anche Sonetti e Guidi

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PISA. Mosse e contromosse. Oggi la scadenza per presentare le candidature a segretario provinciale in vista dell’assemblea di sabato. Che alla fine, però, potrebbe saltare. Per scelta tattica dei renziani oppure per la sinistra. Situazione fluida, ma incandescente, dentro il Pd pisano. Si gioca senza esclusione di colpi. I renziani hanno già messo sul tavolo la loro carta più pesante: sono pronti a far mancare il numero legale. In pratica, l’assemblea salta, il partito viene commissariato e tutto passa alla segreteria regionale (renziana) che potrà scegliere liberamente, più o meno, cosa fare.

Dalla parte capitanata da Antonio Mazzeo non si vorrebbe però arrivare fino a questo punto. L’obiettivo è giungere ad una scelta condivisa per il segretario provinciale con funzione di traghettatore fino al congresso. La strada non è però semplice. Così, forti di quella carta pesante, i renziani dettano le condizioni. Che sono sostanzialmente tre. La prima: la sinistra deve valutare la candidatura principale proposta dai renziani, ovvero Massimiliano Sonetti, e dare una risposta formale (sì o no). La seconda: condividere il fatto che il segretario-traghettatore sia una persona che ufficialmente anticipa che non si candiderà al congresso. La terza: rinviare l’assemblea provinciale di sabato, ma non di tanto.

Aggiungono i renziani che la candidatura di Sonetti è sicuramente valida, visto che l’ex vicesindaco di Pontedera ha già dichiarato che non si proporrà per il congresso. Sul nome di Sonetti sanno però che sarà molto difficile ottenere in poche ore (la scadenza per presentarsi è oggi alle 18) quel consenso diffuso che non è stato conquistato in settimane di confronti.

Allora si sono iniziate a percorrere altre strade, tanto che è emerso il nome di Giancarlo Lunardi come “pacificatore”. L’ex sindaco di Vecchiano ha una storia politica che viene da sinistra, ma è vicino alle posizioni renziane. Anche il sindaco Marco Filippeschi sta lavorando per una soluzione condivisa. E Lunardi può essere la soluzione in extremis.

Dipende tutto da quello che vorrà fare la sinistra, dove girano più nomi in alternativa a Sonetti, prima ancora che a Lunardi. Già uscito quello di Andrea Marchetti, è tornata in prima fila anche l’ipotesi Corrado Guidi, mentre ai Giovani Democratici non dispiacerebbe portare avanti il cascinese Lorenzo Ragaglia. Nell’elenco anche il nome di Barbara Guerrazzi. Un braccio di ferro a cui stanno guardano con attenzione anche gli ex Pd che hanno seguito Paolo Fontanelli dopo la scissione. La corda è tesa. Sono 347, secondo l’ultimo conteggio, i componenti dell’assemblea provinciale. I renziani sono sicuri di possedere la maggioranza e in questo modo di avere il coltello dalla parte del manico. La sinistra s’interroga sulla contromossa finale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa