La manifestazione
Morto dopo le visite in ospedale, sei medici prosciolti
PISA. Non doversi procedere perché il fatto non sussiste nei confronti di sei medici per i quali anche la Procura aveva invocato lo stesso esito in relazione al reato di omicidio colposo per la morte...
PISA. Non doversi procedere perché il fatto non sussiste nei confronti di sei medici per i quali anche la Procura aveva invocato lo stesso esito in relazione al reato di omicidio colposo per la morte di Lorenzo Zanni, 81 anni, di Pisa.
È stato il gip Elsa Iadaresta a emettere la sentenza accogliendo la richiesta del pm Antonio Giaconi. I sei medici erano difesi dagli avvocati Patrizio Pugliese (4), Stefano Del Corso (1) e Baccio Bacci (1).
Zanni, dopo un incidente stradale, fu visitato a Cisanello e le sue condizioni non sembravano così gravi da far temere un decesso a breve. Serie sì, soprattutto considerata l'età e i traumi rimediati nello scontro. A rischio di morte no. Così almeno è stato affrontato il caso di Zanni che, dopo visite e cure, venne dimesso dal pronto soccorso.
Una volta tornato a casa Zanni ha continuato a stare male. Di qui la necessità di ripresentarsi al pronto soccorso con l'epilogo che aveva portato all'inchiesta della Procura e al sequestro della cartella clinica del pensionato. Non è stata riscontrata alcuna correlazione tra il comportamento dei medici e il decesso dell’81enne.(p.b.)
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