La manifestazione
Monte Serra, 40 anni dalla tragedia
Una messa officiata da don Cecconi e l’omaggio al sacrario
CALCI. Il dolore si rinnova nell'angoscia infinita. Domani è in programma la cerimonie per i 40 anni della tragedia del Monte Serra. Un evento dai mille interrogativi ai quali invano, nel tempo, si è cercato di dare una risposta definitiva.
Dell'aereo che si schiantò contro gli speroni rocciosi del monte pisano persero la vita numerosi allievi cadetti dell'accademia navale di Livorno e i membri dell'equipaggio. L'incidente aereo vide coinvolto un C-130 H Hercules dell'allora 46esima aerobrigata, oggi 46esima Brigata aerea, dell'aeronautica militare italiana. A bordo 38 giovani dell'ateneo del mare. Era un giovedì quando alle 15.05 decollò dall'aeroporto di Pisa San Giusto il C-130 H Hercules nominativo Radio Vega 10. Il velivolo trasportava gli allievi della prima classe dei corsi normali dell'accademia navale in quello che dovevo essere il primo volo nell'ambito di un'attività di ambientamento. Guidava un ufficiale accompagnatore e poi cinque membri dell'equipaggio. Dopo circa cinque minuti dal decollo, alle 15.10, il grosso aereo impattò sulle pendici del Monte Serra, nel territorio di Calci. Per motivi mai accertati aveva effettuato una virata sinistra, che lo portò ad imboccare l'ampia vallata del monte più alto, rivelatosi fatale in condizioni di volo a bassa quota e scarsa visibilità. All'incidente non sopravvisse nessuna delle persone a bordo. Le fiamme si alzarono anche nella pineta dove avvenne il tremendo impatto. Nel settembre 2012 è stata ritrovata parte del carrello, a centinaia di metri di distanza. Il solenne funerale avvenne all'accademia navale alla presenza dell'allora presidente della Repubblica Giovanni Leone. Vi parteciparono 20mila persone. Per i 40 anni saranno numerose le cerimonie. Alle 10.30 un rito religioso celebrato da don Antonio Cecconi, insieme ad altri sacerdoti, nella pieve romanica.
Poi l'omaggio al sacrario votivo sul Monte Serra. Successivamente ci sarà un omaggio al cippo della Gabella edificato dal famoso scultore Adami a ricordo della tragedia. Vista l'affluenza delle maggiori autorità di Livorno e Pisa, sarà interdetta la sosta nella piazza adiacente la pieve romanica, a partire dalle 7.30, per l'intera mattinata.
Pier Luigi Ara
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