Attenzione
Anche l’ambulatorio nel maxi piano per la zona dei Passi
Approvato in via definitiva il progetto di riqualificazione del quartiere: 8 milioni di euro il valore degli interventi
PISA. I Passi del futuro avranno anche l'ambulatorio. La richiesta dei residenti di prevedere un presidio medico per superare le difficoltà che i soccorsi incontrano per raggiungere il quartiere in caso di emergenze, è stata accolta dall'amministrazione che ha previsto la realizzazione di un ambulatorio nel progetto definitivo di riqualificazione dei Passi, approvato martedì scorso dal consiglio comunale e "validato" ieri mattina dalla Regione con uno stanziamento, attraverso il progetto Piu, di oltre 6,3 milioni di euro. Che diventeranno 8 con le risorse che il Comune e l'Apes aggiungeranno per concretizzare il piano di restyling del quartiere, presentato nel dicembre 2015, e sviluppato attraverso un percorso partecipativo con gli abitanti.
Dal verde pubblico alla mobilità sostenibile. Dalle nuove tecnologie alle sperimentazioni di coabitazione. «I Passi - sottolinea l'assessore all'urbanistica Ylenia Zambito - cambieranno volto con una riqualificazione fatta pensando agli abitanti e ai frequentatori del quartiere. Il lungo processo partecipativo e il dialogo con il quartiere ha permesso di modificare la proposta originale con le osservazioni dei cittadini. Il consiglio comunale ha approvato inoltre all'unanimità un ordine del giorno che invita la giunta a trovare risorse in bilancio per la manutenzione delle strade interne del quartiere».
Quelle rimaste fuori dal progetto di rigenerazione che si sviluppa su tre assi principali: sociale, mobilità ed edilizia residenziale pubblica. Il primo intervento prevede la riqualificazione del centro sociale e la realizzazione in via Belli di una sala multifunzionale: un edificio di due piani (in legno e a forma di chitarra) in grado di accogliere 120 persone con una piccola piazza coperta destinata ad ospitare congressi, concerti, spettacoli, una sala lettura e probabilmente una piccola biblioteca.
Sempre in via Belli, vicino ai nuovi impianti sportivi, sarà realizzato con un investimento di 4,3 milioni di euro un palazzo di edilizia residenziale pubblica da quattro piani e un totale di 18 alloggi di 62 mq che ospiterà un progetto innovativo di cohousing per anziani. Al pian terreno dell'edificio, progettato da Apes, sarà realizzato l'ambulatorio medico ed altri spazi comuni (tra i quali anche una palestra). All'esterno è previsto uno spazio verde e un'area, derivante dal recupero dell'argine del fiume Morto, dedicata agli orti sociali.
L'intervento maggiore sarà dedicato alla viabilità e alla mobilità con il rifacimento di strade, marciapiedi, aree verdi, illuminazione pubblica e la realizzazione di due nuove piste ciclabili. I vecchi pini, le cui radici negli anni hanno distrutto strade e marciapiedi, saranno rimossi e sostituiti con nuovi alberi scelti dopo uno studio dell'Università di Pisa. Il lavoro sarà diviso in tre lotti: il primo interesserà le principali strade del quartiere (via Ippolito Nievo, via Cuoco, via Giordani e le traverse tra via Monti e via Giordani), il secondo via Galiani, via Monti, via De Sanctis, via Porta e le traverse tra via Porta e via De Sanctis e con il terzo lotto saranno riqualificate via Belli, le traverse tra via Porta e via Belli, via XXIV Maggio e il parcheggio di via XXIV Maggio. «Con il finanziamento deliberato riusciamo subito a realizzare il primo lotto, mentre per i restanti saranno reperite ulteriori risorse comunali» spiega Zambito. Parallelamente saranno rifatte la piazza di via Nievo (prevista l'installazione di una stazione di bike sharing e un parcheggio da 88 posti a servizio delle attività commerciali) e la vecchia pensilina per il mercato. «Siamo soddisfatti per il progetto e per il percorso di partecipazione - commenta Federica Ciardelli, presidente del Ctp 6 -, che ha accolto le necessità di un quartiere che soffre l'isolamento causato dalla presenza del passaggio a livello». Nei prossimi mesi è prevista la firma della convenzione con la Regione ed entro la fine del 2017 saranno affidati i lavori, che dureranno per circa un anno.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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