La manifestazione
Ledda (Cgil): nessun tipo di assistenza e nessuna tutela
PISA. «Nessuna tutela e nessun tipo di assistenza. Né malattie, né infortuni, né maternità. Ecco cosa significa lavorare con i voucher». Antonio Ledda, segretario generale della Cgil di Pisa, punta...
PISA. «Nessuna tutela e nessun tipo di assistenza. Né malattie, né infortuni, né maternità. Ecco cosa significa lavorare con i voucher».
Antonio Ledda, segretario generale della Cgil di Pisa, punta il dito contro i datori di lavoro che hanno fatto dell'uso dei voucher una moderna forma di impiego dei lavoratori, ma anche contro il governo che non ha ancora deciso una data per il referendum promosso dalla Cgil, attraverso il quale il sindacato chiede di abolire i voucher e di introdurre maggiori tutele per i lavoratori in appalto. «Il dato che emerge dall'analisi dell'Ires Toscana motiva ancora di più la scelta della Cgil di promuovere un referendum per abolire l'uso dei voucher o, almeno, per ricondurre il loro utilizzo alla funzione originaria».
Quella cioè di regolarizzare il lavoro occasionale (questo lo scopo dell'introduzione dei buoni lavoro nel 2003), in particolare quello legato alle attività domestiche e al settore agricolo, e cercare di combattere il lavoro nero. «Anche gli ultimi tentativi di frenare l'uso dei voucher non hanno portato grandi risultati e per questo la Cgil è coerentemente impegnata nella promozione del referendum e dell'election day con le elezioni amministrative (dove previste) per efficientare e risparmiare».
Dalla Camera del lavoro pisana ieri è partita anche una missiva destinata al prefetto Attilio Visconti per «spingere, anche territorialmente, ad indire il prima possibile la consultazione popolare». «Con l'obiettivo - conclude Ledda - di mettere fine ad un uso improprio dei buoni lavoro». (d.r.)
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