Sicurezza
«Gira sempre la stessa associazione»
Una città in comune: «Dalle mura alla Spina gestisce tutto l’Amur»
PISA. «Gira la ruota, ma le associazioni che si trovano con gli assessori a firmare queste convenzioni sono sempre le stesse ed i professionisti dei beni culturali, o i giovani e meno giovani che avrebbero progetti meno fumosi, rimangono alla porta», si legge in una nota firmata dal gruppo “Una città in comune”. «In attesa della concessione ad un gestore privato, le aperture straordinarie delle mura - si legge - sono state garantite dai volontari dell’Amur, degli Amici dei Musei e Monumenti Pisani e della Croce Rossa Italiana. La Croce Rossa si occupa ormai di tutto, gli Amici dei Musei e Monumenti Pisani sono gli stessi che dovrebbero garantire l’apertura alla Domus Mazziniana, l’Amur è nata, si può dire, per le mura. Diretta da Ilario Luperini (ex preside del liceo artistico Russoli, ex presidente del Teatro Verdi, ex presidente del Ctp 5) assieme alla moglie Mariagiulia Burresi (ex direttrice del Museo nazionale di San Matteo), l’Amur ora ci riprova, non più con le mura, ma con la chiesa di Santa Maria della Spina».
Difatti, prosegue la nota, «nel gennaio scorso il Comune ha firmato una convenzione con la suddetta associazione per un progetto quantomai vago di “itinerario culturale e turistico che consenta una divulgazione del patrimonio storico-artistico della città attraverso la valorizzazione della chiesa della Spina”. I volontari dell’Amur garantiranno le aperture della chiesa non si sa fino a quando nel corso del 2017, perché la convenzione singolarmente non riporta una data di fine attività».
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