Attenzione
«A San Piero tesori turistici non sfruttati»
Gelichi (Comitato basilica): ci sono reperti di un porto di epoca romana, ma gli scavi non sono fruibili
PISA. San Piero è anche ricca di storia. C’è la suggestiva basilica di San Pietro Apostolo, con il suo campanile distrutto dai tedeschi in ritirata nel 1944 e ricostruito solo parzialmente, ed i reperti di un porto di epoca romana, «che furono scoperti alla fine degli anni Novanta da un team guidato dal professor Stefano Bruni. «La zona è compresa tra le scuole e il cimitero - racconta Fernando Gelichi, del comitato per la valorizzazione della basilica di San Piero che ha partecipato a “Caffè Tirreno” -. Per mancanza di fondi gli scavi furono ricoperti, quindi oggi non sono fruibili. Un vero peccato». Le testimonianze di epoca romana potrebbero rappresentare un’importante attrattiva turistica, «così come l’ex palazzo della Collegiata, chiuso da diverso tempo - aggiunge Gelichi -. D’altra parte San Piero non è pensata per accogliere i turisti. Basta pensare ai servizi pubblici che non ci sono».
Giorgio Bertaccini punta il dito sullo stato di abbandono di largo Ciardelli, costruito circa otto anni fa. «L’accordo tra le aziende responsabili dei lavori di costruzione e il Comune prevedeva la creazione di un parco pubblico e la consegna della gestione ai condomini - dice Bertaccini -. In realtà questo passaggio non c’è mai stato, nonostante le numerose proteste, e l’area verde non è mantenuta da nessuno. Il cantiere è fermo e l’erba è alta».
«L’amministrazione comunale latita in questa zona - dice ancora Bertaccini -. Le periferie sono trascurate». Al problema della scarsa illuminazione si aggiunge la mancanza di parcheggi, specialmente in corrispondenza dell’asilo di via Livornese e davanti al circolo Acli. La frazione subisce anche la questione mai risolta del traffico tra Marina di Pisa e il centro città, d’estate ma non solo: domenica 26, una giornata quasi primaverile, sono state registrate lunghe code dal mare. Un flusso che soffoca il quartiere residenziale di San Piero.
«La strada del Centro Interforze Studi per le Applicazioni Militari (Cisam) è chiusa da tempo - aggiunge Bertaccini -. Sarebbe utile aprirla al traffico veicolare, in modo da collegare via Livornese alla via Vecchia di Marina. Renderebbe molto più fluido il traffico».
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
