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«Evitiamo commissari e il confronto sia vero»

«Evitiamo commissari e il confronto sia vero»

PISA. I primi messaggi sono stati lanciati. E ribaditi nell’incontro pubblico che Antonio Mazzeo ha organizzato venerdì scorso a Pisanova. Ma non sono ancora sufficienti. A confermarlo un’altra nota...

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PISA. I primi messaggi sono stati lanciati. E ribaditi nell’incontro pubblico che Antonio Mazzeo ha organizzato venerdì scorso a Pisanova. Ma non sono ancora sufficienti. A confermarlo un’altra nota firmata dai componenti della segreteria provinciale del partito: Sandra Capuzzi, Barbara Cionini, Paolo Cipolli, Cristina Conti, Rosa Dello Sbarba, Barbara Guerrazzi, Corrado Guidi, Francesco Lupi, Andrea Marchetti, Fabiano Martinelli. Un documento traversale rispetto alle correnti perché sottoscritto da esponenenti di SinistraDem, ex civatiani, lettiani, rossiani e anche la renziana Capuzzi, dimissionaria. In sostanza, l’invito all’unità è partito, ma le distanze dentro il partito restano.

«Le dimissioni di Alessio Lari hanno aperto all’interno del nostro partito una nuova fase che si concluderà con l’elezione in assemblea di un nuovo segretario provinciale», si legge nella nota. Rispetto al cammino proposto dalla direzione renziana, questa la parte più critica: «Preso atto che non potremo sfruttare la finestra congressuale, non ci sembra convincente pensare di affrontare la questione limitandosi a formulare la proposta di individuare una figura di garanzia che ci accompagni all’appuntamento congressuale del prossimo autunno. Prima di tutto - viene sottolineato - perché non è comprensibile in cosa questa proposta si distingua in concreto dall’attuale condizione. Il dubbio è fondato e la risposta ha un chiaro significato politico: già in altre circostanze abbiamo infatti cercato di mettere in luce come le intenzioni originarie che portarono alla formazione della segreteria provinciale siano state poi nei fatti ostacolate da scelte e condizionamenti maturati alla luce delle dinamiche politiche di livello nazionale e regionale».

La stoccata ai renziani è netta. «La nostra proposta - prosegue la nota - è allora quella di non perseverare con gli errori commessi, facendo della prossima assemblea non solo il luogo dell’elezione del nuovo segretario, ma l’occasione per compiere il primo vero passo verso una riflessione reale ed approfondita sul nostro futuro. Una proposta che non può eludere il necessario coinvolgimento degli iscritti e dei circoli da includere da subito, attivamente, in questa nuova fase. Evitiamo infine di elaborare soluzioni o figure di tipo commissariale che si limitino alla gestione dell’ordinaria amministrazione in attesa del prossimo congresso. Le urgenze e l’importanza dei temi da affrontare non giustificano soluzioni di questo tipo, né i nostri iscritti le comprenderebbero. I nostri sforzi non siano allora concentrati sulla scelta di preservare equilibri e rapporti di forza interni, bensì, siano esclusivamente dedicati al futuro e alle prospettive della nostra comunità politica». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web