La protesta
In rivolta contro il Dsu
PISA. Oltre 300.000 euro. È quanto chiesto dall'Azienda regionale per il diritto universitario della Toscana (Dsu) ad una studentessa universitaria come risarcimento per l'occupazione della casa...
PISA. Oltre 300.000 euro. È quanto chiesto dall'Azienda regionale per il diritto universitario della Toscana (Dsu) ad una studentessa universitaria come risarcimento per l'occupazione della casa dello studente di via dell'Occhio. La ragazza, una lavoratrice precaria trentenne, si è vista recapitare un'ingiunzione di pagamento dall'avvocatura dell'Azienda per il diritto allo studio universitario per l'occupazione della palazzina nel 2009. Una richiesta che gli occupanti di via dell'Occhio, il sindacato studentesco Sinistra Per... e l'associazione Giorgio Ricci, che rappresenta le 25 persone che nel maggio 2009 hanno occupato gli otto appartamenti dell'edificio (attualmente sono cinque i locali occupati), bollano come «illegittima». «L'occupazione - sottolineano - non ha provocato un danno economico all'Azienda perché è avvenuta in un momento in cui lo stabile era stato dismesso da casa dello studente e non risultava né in vendita, né all'asta. Il canone utilizzato per quantificare la cifra del risarcimento si riferisce inoltre alle tariffe di mercato degli affitti: lo stabile è invece uno studentato e i locali non hanno l'abitabilità».
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