Gioco
Da Gatti Mézzi a “randagi” ultimo concerto del duo
PISA. Stasera (dalle 22 circa) al Lumière si tiene l'ultimo concerto de I Gatti Mézzi. L'ultimo ma non perché si scioglieranno bensì perché andranno "randagi" per un anno e mezzo, ognun per sé,...
PISA. Stasera (dalle 22 circa) al Lumière si tiene l'ultimo concerto de I Gatti Mézzi. L'ultimo ma non perché si scioglieranno bensì perché andranno "randagi" per un anno e mezzo, ognun per sé, ognuno col suo modo di essere "mézzo", ognuno col suo modo di ruzzare, di annusare il mare e i pesci. In pausa? Nemmeno. Hanno già inciso un disco cadauno. Tommaso Novi propone un disco pop, di cantatuorato trasversale. Niente jazz o swing. Francesco Bottai si dà ancora al cantautorato d'autore con un retrogusto di swing. Il primo ha inciso per l'etichetta Aef-Musiche Metropolitane, il secondo per Labella-Musiche Metropolitane. I due album sono stati registrati a Montelupo e Lari, e da indiscrezioni (convergenti ed inconfutabili) sembra che i due abbiano abbandonato momentamente anche l'uso del vernacolo. Il titolo? C'è da aspettare. Francesco scrive però che il suo album uscirà a maggio e si intitolerà "Vite semiserie". Ma forse è semiserio lui quando ce lo scrive. I Gatti Mézzi sono un vero e proprio fenomeno musicale legato indissolubilmente a Pisa con i tanti personaggi e luoghi della nostra città che hanno raccontato nelle loro canzoni: dal Gallaccio di Riglione a Morandi passando poi da Marina a San Marco. Ma che da Pisa è decollato ben oltre le nostre mura con concerti a Roma, Firenze, Parigi, al Club Soda di Montreal dove il concerto si concluse con l'invasione del palco sulle note di Bella Ciao. Si chiude momentaneamente un capitolo dei due "gattacci" con numeri da grande band: quasi 700 concerti, 6 dischi, riconoscimenti importanti (dal Premio Ciampi nel 2007 al Premio della Satira di Forte dei Marmi nel 2016) e collaborazioni con Bobo Rondelli e con il filosofo-musicista Andrea Kaemmerle Una chiusura in grande stile c’è già stata lunedì scorso quando su Sky è andato in ondata un nuovo episodio dei "Delitti del Barlume" diretto da un altro pisano, Roan Johnson: la sigla finale è infatti targata "Gatti Mézzi" con un riadattamento dello storico "Gallaccio".
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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