Italia
«Aiutateci», scatta la raccolta fondi per L’Alba onlus
Comune e sindaco al fianco dell’associazione gravemente danneggiata dopo il furto subìto al Big Fish a Marina
PISA. «È stata una pesantissima mazzata. Alla notizia sono rimasta incredula e ho buttato un urlo di rabbia». È ancora scossa la presidente dell'associazione L'Alba, Diana Gallo, mentre ricorda il furto subìto allo stabilimento balneare Big Fish di Marina di Pisa lo scorso 14 gennaio, quando, tra le 9.40 e le 10.10, un gruppo di malviventi non ancora identificato ha letteralmente svuotato la cucina del bagno che ogni estate offre lavoro a persone sofferenti di disagio psichico. Tra frigoriferi, friggitrici, lavastoviglie, sedie, tavoli e l'impianto di sicurezza disattivato nel tentativo (ben riuscito) di agire inosservati, i ladri hanno inflitto all'Alba un danno economico di circa 25mila euro e lasciato responsabili, cuochi e camerieri nel più totale sconforto. La rabbia è tanta, anche perché ad essere ferita nel profondo è un'associazione impegnata nel sociale, che reinveste ciò che guadagna nell'ambito della ristorazione (oltre al Big Fish, L'Alba gestisce sul territorio pisano altri 4 ristoranti) in percorsi di riabilitazione destinati a ex pazienti psichiatrici. «Ma adesso è tempo di reagire - ha detto ieri la sua presidente - rimboccarsi le maniche e ripartire, e per farlo serve l'aiuto di tutti».
Con una conferenza stampa indetta ieri mattina nei locali del circolo Arci L'Alba in via Belle Torri, l'associazione ha infatti lanciato una campagna di raccolta fondi che mira a smuovere la sensibilità di cittadini e istituzioni. «È stato bello ricevere tantissimi messaggi di solidarietà. Fa bene al cuore sapere che non siamo soli, che le persone riconoscono il nostro impegno, ma abbiamo bisogno anche di materialità per ricomprare la cucina del ristorante e poter riaprire lo stabilimento in concomitanza con la Pasqua».
Il primo passo in questa direzione sarà una cena solidale di quattro portate dal costo di 25 euro, di cui 10 andranno alla raccolta fondi per riacquistare le attrezzature rubate al Big Fish. La cena si terrà domani sera, in occasione del diciassettesimo anniversario dell'associazione, al ristorante vegetariano-vegano "L'Alba, cucina naturale" presente all'interno del circolo di via Belle Torri, subito dopo un incontro di natura più informativa sulle attività dell'associazione. Da qualche giorno, poi, i responsabili dell'Alba si stanno impegnando nella diffusione di un codice Iban (IT78S0503414022000000001685), affinché chiunque possa dare il proprio contributo economico attraverso un versamento, ma accettano con gratitudine anche mobili ed elettrodomestici usati che possano sostituire quelli rubati. Fino ad ora, il primo privato cittadino a rispondere all'appello di solidarietà con una donazione è stato un ricercatore della Scuola Superiore Sant'Anna, Mariano Falcitelli, associato all'Alba da circa 6 anni. Tra le istituzioni, invece, importante il sostegno dato da Comune di Pisa, Coop, Confesercenti Toscana Nord, Arci e Cna. «Mi impegno a diffondere l'Iban di riferimento - ha detto ieri mattina il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - e chiederò ai consiglieri comunali di fare lo stesso, per rimettere in piedi il Big Fish nel più breve tempo possibile».
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