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Orentano, la frazione diventata prototipo del tam-tam cittadino

Orentano, la frazione diventata prototipo del tam-tam cittadino

E a Fabbrica di Peccioli fu sperimentato per la prima volta l’uso del social network per lanciare Sos fra gli abitanti

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PECCIOLI. Il tam-tam per diffondere messaggi di allerta, segnalare ladri e auto sospette corre sui cellulari. La chat anti-ladri della frazione pecciolese di Fabbrica, inaugurata nell’inverno 2015, si è rimessa in moto lo scorso dicembre. Il sistema, uno dei primi messo in piedi da cittadini determinati a difendersi con mezzi propri dalle incursioni dei malviventi, si è attivato sui telefoni cellulari dopo che si era diffuso l’allarme per un tentato furto. Immediata la reazione di molti cittadini, alcuni dei quali scesi in strada nel tentativo di intercettare i ladri, ma di questi si era già persa ogni traccia.

L'idea della chat per sorvegliare il paese è nata dopo una raffica di furti avvenuta tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015. La singolare esperienza, che era stata sostenuta dal sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, e che prevede un “lavoro” in collaborazione con i carabinieri della frazione, aveva richiamato anche le attenzioni dei media e delle tv nazionali. Anche le istituzioni hanno spesso lodato l'iniziativa dei fabbrichesi sottolineando però che la funzione e l'utilità della chat sta nella possibilità di controllo e segnalazione alle forze dell'ordine, precisando sempre che sono sconsigliate azioni dirette verso i ladri.

La chat, rispetto alle fasi iniziali, si è spostata da Whatsapp a Telegram a causa del limite massimo di utenti (cento) imposto dalla chat col telefonino su sfondo verde.

A Orentano, piccola frazione del comune di Castelfranco di Sotto, è stato invece sperimentato il progetto per il “Controllo di vicinato”, che si basa sul coinvolgimento diretto dei cittadini per aumentare la percezione di sicurezza ed aiutare le forze di polizia a contrastare i reati, in particolare quelli contro il patrimonio.

Anche in questo caso è stata aperta una chat. Chi chiede di poter segnalare situazioni o persone sospette, restando anonimo, può farlo rivolgendosi al coordinatore del progetto che a sua volta si mette in contatto con i carabinieri per chiedere il loro intervento. Giovanni Panattoni è il cittadino che dall’ottobre 2015 è stato individuato per fare da da trait d’union tra gli abitanti del paese di Orentano e i carabinieri. Fermo restando, come i carabinieri tengono a precisare ogni volta, che per le situazioni di emergenza è sempre meglio chiamare il 112 o la stazione dei carabinieri di Castelfranco di Sotto (negli orari di chiusura risponderà la centrale di San Miniato). Questo progetto avrebbe dovuto essere integrato con l’installazione di telecamere sulle vie di accesso al paese, rendendo più facile il controllo di chi percorre le strade del paese. Recentemente il Comune ha potenziato la rete civica della videosorveglianza con l’acquisto di due telecamere installate in punti che l’amministrazione ritiene strategici (una è vicino all’isola ecologica).©RIPRODUZIONE RISERVATA

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