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Monitoraggio dell’aria a Porta a Mare e Riglione

PISA. L’aria e l’inquinamento del quartiere di Porta a Mare e della zona di Riglione e Oratoio saranno nuovamente monitorati. Il consiglio comunale, durante la discussione per il bilancio 2017, ha...

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PISA. L’aria e l’inquinamento del quartiere di Porta a Mare e della zona di Riglione e Oratoio saranno nuovamente monitorati. Il consiglio comunale, durante la discussione per il bilancio 2017, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Una città in Comune-Rifondazione Comunista che prevede il finanziamento per l’acquisto dei laboratori mobili necessari al monitoraggio. Nuove centraline che saranno accompagnate anche da un percorso per proporre alternative all’attuale mobilità per cercare di snellire il traffico ed abbassare i livelli di inquinamento.

«Dopo circa tre anni dalla campagna “lenzuoli bianchi” (un’iniziativa per sensibilizzare la necessità di monitoraggio dell’aria e denunciare i livelli di inquinamento) promossa dal circolo “Luciano Turini” - recita una nota del gruppo consiliare di opposizione e del circolo di Rifondazione Comunista di Porta a Mare - è stata riconosciuta la necessità di riattivare gli strumenti di monitoraggio dell’aria sui quartieri che più di altri soffrono per la loro esposizione alle fonti di inquinamento. Un tempo forse troppo lungo, considerando che la vecchia centralina è stata disattivata quasi sette anni fa e che la prima mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale per chiedere l’installazione delle centraline mobili risale al gennaio 2015».

«È necessario che la politica torni ad occuparsi dei cittadini ed in particolare di quelli che ogni giorno vivono asfissiati da fonti di inquinamento derivanti dal traffico e non solo. Non esistono costi troppo alti se servono a tutelare la nostra salute e il nostro benessere - concludono Una città in comune e il circolo di Rifondazione Comunista -. Continueremo a chiedere che questo principio venga rispettato a cominciare dalla concreta installazione delle centraline, ma lavorando anche per un’altra idea di mobilità e di consumi per rendere la nostra città più sostenibile a vantaggio della salute di tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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