Il Tirreno

Pisa

Banda dei furti le indagini puntano sui contatti in zona

di Pietro Barghigiani
Banda dei furti le indagini puntano sui contatti in zona

La squadra mobile alla ricerca di uno o più basisti Gli arrestati avevano informazioni precise su come agire

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Gli arresti non fermano le indagini. La squadra mobile punta non solo a consolidare le prove a carico dei quattro finiti in cella (la donna ora ha solo un obbligo di presentazione), ma anche a trovare riscontri all’ipotesi che la banda possa aver avuto un aggancio in zona.

Un basista, magari conosciuto durante i soggiorni in carcere dei tre uomini, capace di fornire indicazioni utili per consentire alla gang di andare a colpo sicuro. Il professionista derubato con la tecnica della perquisizione dei sedicenti finanzieri, conclusa con il prelievo di ori e preziosi, aveva tutte le caratteristiche per trasformarsi nell’obiettivo degli arrestati. Indirizzo, professione e contesto lavorativo fanno parte di una conoscenza della “vittima” che la banda, secondo la polizia, non poteva acquisire senza aver un appoggio su Pisa.

«Le ipotesi sono ancora tutte da valutare – spiega il vice questore aggiunto, Rita Sverdigliozzi –. Di sicuro le indagini non sono finite. L’arresto in flagranza ha consentito di bloccare l’azione criminale, ma non chiarisce come abbiano potuto muoversi con sicurezza su Pisa».

La messa in scena con furto è avvenuta a fine estate.

Dopo la denuncia del professionista, la squadra mobile ha iniziato a lavorare sui volti dei protagonisti ripresi dalle telecamere a circuito chiuso della villa del derubato. La mole di precedenti a carico dei tre è stato un viatico capace di condurre gli investigatori sulle tracce del “capitano”, il leader del gruppo.

Gli arresti alla barriera autostradale di Carmagnola (Torino) hanno permesso di recuperare la refurtiva dell’ultima visita a casa di un imprenditore di Sanremo.

«Quando l’imprenditore si è rivolto alla Guardia di finanza della sua città è scattato il piano per rintracciare la banda – conclude il capo della mobile –. Il commissariato di Sanremo e la squadra mobile di Torino sono stati determinanti nel collaborare per arrivare all’arresto della banda».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Altro servizio a pagina 5

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore