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Pisa

dipendenti della dussman in agitazione

Sit-in armate di scope per difendere il posto

Sit-in armate di scope per difendere il posto

PISA. Si sono riunite "armate" di striscioni, volantini e scope. Simbolo, quest'ultimo, di un lavoro che cercano di difendere contro i continui tagli che hanno portato ad un dimezzamento del monte...

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PISA. Si sono riunite "armate" di striscioni, volantini e scope. Simbolo, quest'ultimo, di un lavoro che cercano di difendere contro i continui tagli che hanno portato ad un dimezzamento del monte orario e degli stipendi. Decine di lavoratrici pisane e viareggine della Dussman, multinazionale tedesca che gestisce gli appalti per i servizi di pulizia e sorveglianza in diverse scuole della provincia di Pisa e Lucca, si sono riunite ieri mattina davanti alla sede pisana della società per contestare quelle condizioni di lavoro che, accusano i Cobas, sono diventate una «vera e propria emergenza sociale». In particolare per le dipendenti viareggine dell'azienda tedesca, da qualche mese al centro di una dura vertenza. «A seguito di un indiscriminato taglio di risorse a livello centrale, l'ultima gara d'appalto Consip del 2013 ha comportato un dimezzamento dei fondi per gli stipendi e una conseguente diminuzione del monte orario complessivo - spiega il sindacato di base -, con grave danno economico per le lavoratrici che, pur avendo contratti che prevedono un monte ore e stipendi più alti, sono costrette a lavorare per un orario più esiguo e con stipendi da fame. I tagli hanno comportato un carico maggiore di lavoro in un tempo più breve e un conseguente peggioramento della qualità del servizio a scapito di chi frequenta giornalmente le aule scolastiche». Al presidio, organizzato dai Cobas, si sono uniti anche esponenti dell'associazionismo pisano e del sindacalismo di base, contestando, con un volantinaggio e un blocco a "singhiozzo" della strada, la società di via Matteucci. «Oltre ai ritmi di lavoro massacranti, conseguenza della diminuzione del monte ore a parità di superfici da pulire, grazie all'ennesimo accordo al ribasso, la Dussmann può utilizzare in maniera selvaggia la flessibilità, non solo dell'orario, ma anche della sede di lavoro. Al punto che al minimo cenno di dissenso verso le scelte aziendali le lavoratrici corrono il rischio di vedersi trasferire a decine di chilometri di distanza», conclude il sindacato, che chiede di cancellare, nelle scuole della Versilia, «gli accordi al ribasso e che siano rispettati i livelli prestazionali e salariali previsti dal contratto collettivo nazionale di riferimento». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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