La protesta
Tifosi sotto processo in aula i filmati degli scontri a Empoli
PISA. Rito abbreviato per gli otto imputati e la proiezione in aula dei video girati dalla questura nel pre-partita di Pisa-Brescia giocata a Empoli il 17 settembre scorso. A marzo si terrà l’udienza...
PISA. Rito abbreviato per gli otto imputati e la proiezione in aula dei video girati dalla questura nel pre-partita di Pisa-Brescia giocata a Empoli il 17 settembre scorso.
A marzo si terrà l’udienza conclusiva del processo a carico degli otto tifosi pisani arrestati e poi subito rimessi in libertà con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, danneggiamento, travisamento, possesso e lancio di strumenti atti a offendere.
Tre i poliziotti che si sono costituiti parte civile producendo certificati medici che, per gli agenti, attestano le lesioni riportate durante gli scontri.
La scelta del rito abbreviato - i tifosi sono assistiti dagli avvocati Giulia Padovani e Andrea Di Giuliomaria - prevede l’esame degli imputati solo sulla base degli atti e lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.
Le immagini e i filmati che entrano come prova regina nel processo saranno determinanti per attribuire eventuali responsabilità tradotte per ora in capi di imputazione.
Al di là delle dichiarazioni tra accusa e difesa, l’eloquenza dei video sarà la base di partenza per consentire al giudice di arrivare a un verdetto in tempi rapidi.
Per l'accusa fu un attacco pianificato quello contro i supporter bresciani con agenti feriti a colpi di mazze. Furono 92 i Daspo inflitti ai pisani in trasferta.
Opposta la versione dei gruppi organizzati di tifosi della Curva Nord secondo i quali parlare di «agguato premeditato è pura invenzione di chi ha avuto la brillante idea di far passare i pullman bresciani dalla stessa strada destinata agli 8 mila tifosi pisani».(p.b.)
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