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Pisa

Profughi, il prefetto scrive ai Comuni: «Ne arriveranno 350»

Profughi, il prefetto scrive ai Comuni: «Ne arriveranno 350»

La lettera ufficiale serve a chiedere la disponibilità di posti «Chi non aderisce si vedrà assegnare quote di migranti»

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PISA. La Prefettura di Pisa è al lavoro per predisporre i bandi per l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Ai sindaci della provincia, con una lettera di questi giorni, il prefetto, Attilio Visconti, ha chiesto collaborazione per fare fronte alle esigenze connesse a nuovi arrivi. «È in corso di predisposizione il bando per l’anno corrente, che, secondo le prime stime, dovrebbe garantire la copertura di circa 350 ulteriori posti di accoglienza». Prima di procedere con il bando, che poi di fatto porterà sul territorio i migranti in base a quelle che saranno le proposte e le migliori offerte di enti e imprenditori disposti ad occuparsi di migranti richiedenti asilo, il prefetto chiede collaborazione ai sindaci, pur sottolineando che «nella provincia pisana è stata finora positivamente raggiunta una sinergia con gli enti locali». La lettera, quindi, richiama agli impegni conseguenti all’intesa tra Governo, Regioni ed enti locali sul piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di extracomunitari, adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati, evitando situazioni di contrasto e criticità sul territorio.

Detto ciò, il prefetto cosa chiede? La disponibilità a fornire anche per il 2017 ulteriori posti destinati all’accoglienza.

C’è poi l’aspetto della rete Sprar. «Si ritiene auspicabile da parte dei Comuni che non abbiano ancora aderito alla rete Sprar di dare questa disponibilità che consentirebbe, al raggiungimento delle quote di assegnazione previste, di evitare l’invio di ulteriori richiedenti asilo».

Su questo aspetto, pochi mesi fa, c’è stata una forte diatriba tra Cascina e la Società della Salute area pisana. Cascina ha deciso di interrompere il progetto Sprar, per il quale occorre il nullaosta del sindaco, a differenza dei progetti di prima accoglienza sui quali effettivamente l'ente non ha alcun potere. «Diciamo basta ad un eccesso di presenza di immigrati sul nostro territorio. L'avevamo promesso e l'abbiamo fatto. Niente Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati», aveva detto l’amministrazione leghista.

Il prefetto ora dice a chiare lettere (vale per Cascina come per altri Comuni) che chi non aderisce alla rete Sprar «in situazioni emergenziali o a seguito di procedura di gara» si vedrà assegnate ulteriori quote di migranti. La lettera del prefetto è un segnale forte e chiaro per Cascina. I sindaci hanno tempo fino al 25 gennaio per dire se proseguono con l’accoglienza Sprar, dare nuove adesioni al progetto o dire no alla rete Sprar mantenendo i centri di accoglienza straordinaria con l’indicazione dei nuovi posti individuati. Raccolte le indicazioni dei sindaci, la prefettura convocherà una riunione e procederà alle assegnazioni.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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