Il Tirreno

Pisa

L’AVVOCATO di una debitrice: FAREMO QUERELA per STALKING

«Ci sentiamo vessati dalle agenzie di recupero crediti»

«Ci sentiamo vessati dalle agenzie di recupero crediti»

PISA. Le telefonate di sollecito. E poi i messaggi su WhatsApp. Ma anche gli accessi diretti a casa suonando il citofono, anche più volte al giorno. L’asticella si alza con le richieste di...

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PISA. Le telefonate di sollecito. E poi i messaggi su WhatsApp. Ma anche gli accessi diretti a casa suonando il citofono, anche più volte al giorno. L’asticella si alza con le richieste di informazioni ai vicini e arriva al picco, quello che fa sbottare la destinataria di tante attenzioni, della busta affissa alla porta di casa con l’invito a contattare con urgenza la persona di cui viene allegato il numero di cellulare.

Da una parte c’è una debitrice. Dall’altra un’agenzia di recupero crediti. Non è contestata la natura del debito. Quello che la donna denuncia è il metodo con cui viene cercata e “bersagliata”. Un caso privato che diventa simbolo di un sistema, quello dei rapporti tra debitori e specialisti nel recupero crediti che agiscono su mandato di banche e finanziarie. Per l’avvocato Diego Petrucci, consigliere comunale di Noi Adesso Pisa e promotore della legge sullo stalking bancario, la signora in questione - di cui ieri mattina si è occupata anche Punto Radio - rappresenta la platea dei vessati a cui viene condizionata la vita con pressioni al limite della persecuzione. «È da circa due anni che va avanti questa storia – ha raccontato la donna che chiede l’anonimato –. Sono vedova, con due figli, e ogni volta che queste persone si fanno avanti è sempre un disagio. Oltre alle telefonate e ai messaggi in chat con WhatsApp sono arrivati anche a citofonare e, soprattutto, a chiedere di me ai vicini. Questa è un’invasione della propria sfera privata molto grave. E poi quel plico attaccato alla porta».

Secondo il legale tutti quei comportamenti, ripetuti nel tempo con una frequenza da stalker, costituiscono una vera e propria molestia. «Esiste lo stalking tra persone che si sono lasciate – spiega l’avvocato - ed esiste anche lo stalking delle banche e delle agenzie di recupero crediti nei confronti dei debitori. Stiamo parlando di persone che nella maggior parte dei casi si sono sempre comportate bene e che per problemi personali, non certo per malafede, hanno avuto solo delle difficoltà momentanee. Arrivare a cercarle a casa con l’invasività di affiggere persino un foglio alla porta di casa è troppo. Per questo stiamo valutando la presentazione di una querela. Usino le procedure previste dal codice civile, altrimenti siamo nello stalking. L’invito che faccio a chi si trova in queste situazioni è di denunciare queste agenzie. Dovete superare paura e vergogna».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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