Gioco
Spacciava banconote false, disposta perizia psichiatrica
PISA. Una perizia psichiatrica per stabilire la capacità di intendere e di volere di un imputato sotto accusa per aver smerciato soldi falsi. Banconote “stampate” in casa che nell’aprile scorso gli...
PISA. Una perizia psichiatrica per stabilire la capacità di intendere e di volere di un imputato sotto accusa per aver smerciato soldi falsi.
Banconote “stampate” in casa che nell’aprile scorso gli erano costate anche qualche giorno di carcere.
È la decisione presa dal gip, Giuseppe Laghezza nel corso dell’udienza preliminare (pm Antonio Giaconi) durante la quale era in discussione un’ipotesi di patteggiamento per un 32enne tedesco, (omettiamo il nome per le sue condizioni di salute) all’epoca dei fatti residente a Chiusdino (Siena) che aveva spacciato soldi falsi in almeno sette negozi della Valdicecina.
Le banconote erano di buona fattura, riprodotte con uno scanner stampante professionale.
Solo che la carta non era quella filigranata e al tatto anche il commerciante meno avvezzo a maneggiare soldi si era accorto che qualcosa non quadrava.
Di qui la denuncia ai carabinieri che riuscirono a recuperare 23 banconote contraffatte del taglio di 20 euro ciascuna e circa 200 euro autentici.
Aveva fatto acquisti dal tabaccaio e in un bar del paese.
Poi era andato in un circolo, in un panificio e in una ferramenta. I militari lo fermarono a Sasso Pisano.
«Pensavo di ingannare meglio i commercianti nei piccoli paesi» era stata la confessione spontanea.
Nel frattempo si è detto pentito per quell’improvvisa decisione di “battere moneta” in proprio. Una perizia psichiatrica stabilirà se è capace di intendere e di volere e, quindi, di sostenere un processo.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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