Il Tirreno

Pisa

Furti a ripetizione nelle abitazioni di via delle Lenze

Furti a ripetizione nelle abitazioni di via delle Lenze

I residenti: «Nella zona serve un vero controllo del territorio» E c’è chi chiede di mettere una caserma dei carabinieri al Cep

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PISA. La scarsa presenza di vigili urbani, oltre alla richiesta di una maggiore attenzione delle forze dell’ordine, è un problema vissuto non solo nel centro storico, ma anche nei quartieri di Cep e Barbaricina. Il tema è emerso nel corso di Caffè Tirreno, organizzato ieri mattina al Bar Monica di via Tesio. Il Consiglio territoriale di partecipazione 2 ha raccolto le numerose segnalazioni dei cittadini vittime di furti in casa, anche in pieno giorno: via delle Lenze e zone limitrofe sono state martoriate l’anno scorso, con le stesse abitazioni “visitate” dai ladri più volte nell’arco di poche settimane.

L'escalation fu particolarmente eclatante nel mese di marzo 2016, quando la presidente del Ctp 2 Benedetta Di Gaddo prese carta e penna per contattare i dirigenti delle forze dell’ordine. La richiesta di una maggiore presenza diurna della polizia municipale e di un pattugliamento di carabinieri e polizia durante le ore notturne è di fatto caduta nel vuoto. Niente è cambiato. «Affinché ci sia sicurezza ci vuole una risposta forte da parte delle istituzioni. I cittadini chiedono un vero controllo del territorio - sottolinea Alessandra Veronese, capogruppo Pd nel Ctp 2 -. Nel quartiere è ancora vivo il ricordo della brutale aggressione di un pasticcere nella sua casa di via Brodolini. Le pattuglie non passano mai da queste parti. Claudio Meoli, sindacalista Silp-Cgil, ci ha detto più volte che non è vero che a Pisa non ci sono vigili urbani. È che sono mal distribuiti, troppi negli uffici a compilare atti quando magari in strada ci sono più urgenze».

Un’abitante di via delle Lenze, che preferisce rimanere anonima, ha subìto diversi furti negli ultimi mesi. «La maggior parte dei miei vicini è stata “visitata” da malviventi. L’ultimo episodio risale a dicembre, quando i ladri entrarono in casa mia in pieno giorno - spiega la residente -. La penultima volta invece sono entrati dal retro, che si affaccia su dei campi in parte privati e in parte in abbandono. La scarsa illuminazione della via è un problema che riguarda anche il tratto più vicino all’ingresso alla Tenuta di San Rossore».

Armando Frontera si è presentato all’appuntamento di Caffè Tirreno con un foglio su cui ha evidenziato una serie di temi che vuole mettere in primo piano. Uno dei temi riguarda proprio la sicurezza. Al punto numero tre ha scritto un’idea che definisce «un’utopia, ma - aggiunge - la voglio dire comunque», centrando in realtà uno dei motivi per i quali la percezione di insicurezza da parte dei cittadini delle periferie è più sentita. «Sappiamo tutti che questi due quartieri, il Cep e Barbaricina - dice il signor Frontera - sono aree particolari, dove le questioni della sicurezza sono in evidenza tra furti, spaccio e prostituzione. Di conseguenza ci sarebbe bisogno di un controllo del territorio puntuale, anzi di un vero presidio». Da qui l’idea «di una caserma di carabinieri da mettere al Cep, nella zona dove già ci sono gli altri servizi del quartiere». Tale richiesta deriva anche da una considerazione tanto semplice quanto reale: «La stazione dei carabinieri più vicina è quella di via Conte Fazio a Porta a Mare, praticamente dalla parte opposta della città».

Il residente racconta anche cosa succede nel parcheggio di via Due Arni, «che soprattutto nel periodo estivo - dice - diventa un vespasiano, oltre che un luogo degradato per la presenza di siringhe. Mi chiedo: ma i bambini che passano di lì? Possibile che debbano vedere certe scene? Ho chiamato i vigili urbani per segnalare la situazione, mi hanno risposto che dovevo mandare delle foto. Mi sia permessa una battuta, non credo si debba arrivare a chiedere bagni chimici per ovviare al problema».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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