Toscana
«Un vero congresso è la strada più giusta»
PISA. «La strada più giusta è quella del congresso, ma che sia un congresso vero». Dentro il Pd pisano si accelera sul riposizionamento dopo la vittoria anti-renziana del No al referendum e le...
PISA. «La strada più giusta è quella del congresso, ma che sia un congresso vero». Dentro il Pd pisano si accelera sul riposizionamento dopo la vittoria anti-renziana del No al referendum e le sconfitte fuori programma alle elezioni amministrative (caso Cascina). Dal suo blog il deputato Paolo Fontanelli indica la strada che il partito dovrebbe seguire per una riorganizzazione alla ricerca di un ritrovato feeling con la base. «Per quanto mi riguarda, come altre volte, cerco di dare una mano promuovendo occasioni di dibattito e di confronto - scrive Fontanelli - come l’incontro di lunedì 16 gennaio. Chi vuole ed è interessato può partecipare. Dalle 17,30 alle 19,30 sala riunioni della Leopolda in via da Buti».
«Credo che la via più giusta sia quella del congresso - è la posizione dell’ex sindaco -. Del resto l’Assemblea Nazionale ha approvato la proposta di Renzi di tenerlo alla scadenza naturale, che vuol dire nell’autunno del 2017, e ciò significa, se davvero si vuol fare un congresso in cui il partito rimetta mani e piedi nella società, iniziare ora ad organizzare il lavoro di preparazione di una piattaforma politica in grado di coinvolgere iscritti, elettori e anche associazionismo diffuso. Questo si dovrebbe fare, perché il congresso non è solo candidati, cordate e gruppi dirigenti da eleggere, ma dovrebbe essere anzitutto visione della situazione economica e sociale, oltre che politica e istituzionale, e progetto per il futuro. Per questo un periodo dedicato all’approfondimento sarebbe auspicabile, mentre sembra tuttora prevalere l’assenza di momenti organizzati di dibattito nel partito, evidentemente pensando che a questa si possa ovviare con la presenza sui media e con operazioni di immagine, come l’annunciati restyling della segreteria nazionale».
Sull’idea di procedere a congressi anticipati in febbraio, «per risolvere più limitatamente problemi di segreterie e di gruppi dirigenti delle federazioni, come nel caso pisano, ha senso - dice Fontanelli - se si punta ad un coinvolgimento dei circoli, ad un allargamento della partecipazione e ad una valutazione articolata della situazione politica locale. Un congresso provinciale che non affronti i problemi del territorio sarebbe inutile, un’occasione persa. Quindi, per dare seguito agli orientamenti annunciati anche a livello pisano contestualmente alle dimissioni del segretario Alessio Lari, è opportuno che vengano indicate al più presto, dal livello regionale o nazionale, le regole, le modalità ed i tempi di questo passaggio congressuale, come mi sembra emerga anche da un documento diffuso in queste ore da esponenti della segreteria provinciale». Un documento trasversale alle correnti, in attesa delle mosse renziane. Dentro il Pd ci si vuole contare. Le elezioni a Pisa si avvicinano.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
