Gioco
Smontano e rubano la cucina del Big Fish
Ladri nello stabilimento nel quale d’estate lavorano persone con disagio psichico La presidente dell’associazione Alba: «Quanta rabbia, danni da 30mila euro»
MARINA DI PISA. Smontata e rubata. Sfrontati per l’ora in cui si sono mossi. Senza vergogna per il bersaglio scelto. I ladri si sono accaniti sull’associazione Alba rubando la cucina allestita nello stabilimento balneare Big Fish a Marina di Pisa. Non solo. Già che erano nel locale hanno pure portato via una quarantina di sedie dalla sala, alcuni di plastica, altri di maggiore pregio. È un colpo da almeno 30mila euro secondo le stime della proprietà.
È successo di mattina, intorno alle 8,30. «Un nostro volontario dorme nella struttura, ma sapendo che saremmo andati per controllare l’impianto idraulico non ha dato peso ai rumori che sentiva» spiega Diana Gallo presidente dell’associazione che si occupa da anni di integrazione delle persone con disagio psichico che durante l’estate lavorano, traslocando sul litorale con il ristorante che per il resto dell’anno è attivo in città.
Quando la presidente, con altri collaboratori, si è presentata nello stabilimento balneare si è trovata di fronte a una spoliazione da lasciare senza parole.
«In questa stagione il bagno è chiuso – prosegue –. Ci avevano segnalato dei problemi al contatore dell’acqua. C’erano delle perdite in rete e così siamo andati per chiudere tutto. La vista della cucina è stato uno choc».
La conta del saccheggio dà il senso dell’impegno messo dai ladri nel concludere il blitz. Di sicuro è stato usato un camion per caricare un abbattitore di temperatura per il pesce, una lavastoviglie, due friggitrici, un bollitore, tre frigoriferi a colonna. E poi le sedie nella sala, decine tra quelle di legno e di plastica. Lo stabilimento è provvisto di sistema d’allarme e videosorveglianza. Prima di svuotare gli interni, i ladri hanno disattivato l’antifurto tagliando i cavi e poi hanno alzato le telecamere orientando gli obiettivi verso il cielo.
«Per come si sono mossi sono certa che avessero fatto un sopralluogo – prosegue la presidente Gallo –. Non può non essere preparato un colpo del genere, di primo mattino e con questa sfacciataggine. Magari hanno simulato di essere dei traslocatori. Purtroppo il destino ha voluto che non ci fosse nessuno nello stabilimento accanto della Croce Rossa».
L’associazione ha presentato denuncia ai carabinieri di Marina di Pisa. I rilievi sono stati fatti per intercettare uno scampolo di traccia utile a imboccare una pista significativa.
«Dovremo ricomprare tutto – riflette con un groppo in gola Diana Gallo –. La rabbia è doppia per un furto del genere. Proprio a noi che ci occupiamo di chi è debole e ha bisogno di aiuto».
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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