Gioco
Il sindaco: «La Normale apra le porte ai turisti»
Prossimamente un incontro con il direttore Barone per cercare di allungare nel centro cittadino il tradizionale percorso dei visitatori interessati alla Torre
PISA. «Faremo in modo di portare i turisti in piazza delle Vettovaglie grazie alla scuola Normale e all'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano», dice il sindaco Marco Filippeschi ad un pranzo all'Hotel Victoria voluto dall'associazione Le Vettovaglie. Il sindaco ha parlato dopo gli interventi di alcuni esercenti della piazza che hanno “intavolato” una serie di problematiche attinenti a decoro, sicurezza e mancanza di turisti e visitatori che dalla Torre non arrivano nelle piazze Sant'Omobono e Vettovaglie. Il sindaco conosce bene le problematiche della zona ed imputa una parte delle colpe alla nascita di «tantissimi mini-market proliferati perché è cambiato il mercato».
Ma come portare i turisti in piazza delle Vettovaglie e in Sant'Omobono? Nelle due piazzette, infatti, le attività commerciali che possono essere appetibili per la peculiarità di quanto offrono non mancano, come l'enoteca bistrò Cecco Rivolta, l'alimentari pizzicheria Da Sergio, gli Antichi Sapori, i ristoranti Sant'Omobono, Il Campano, l'Hosteria Da Fermento e tanti altri. Si tratta quindi di far conoscere questi luoghi a chi viene a Pisa. Piero Torrigiani, dell'associazione Le Vettovaglie, ha ricordato che negli anni '70 la prestigiosa guida del Touring Club incentivava i turisti a passare e fermarsi lì. Poi invece ha iniziato a sconsigliarlo. Come invertire la tendenza? Per il sindaco, oltre a provvedere alla pulizia, alla messa in sicurezza e al rifacimento della pavimentazione, la strategia è quella di accompagnare, passo dopo passo, i visitatori della Torre in prossimità delle piazzette grazie ad altri monumenti e luoghi di interesse aperti e fruibili. «Chiederò alla Scuola Normale, al suo direttore Barone - precisa Filippeschi - di aprire le sale storiche del Palazzo della Carovana, e poi si potrebbe sfruttare la bellissima e ricchissima Torre della Fame che la stesso Scuola Normale ha inaugurato pochi mesi fa».
Il sindaco chiama ad un'azione sinergica di marketing il direttore Vincenzo Barone per il bene della città e per allontanare le problematiche legate alla movida che colpiscono la stessa piazza dei Cavalieri. Filippeschi, infatti, non vuol agire per compartimenti stagni, ma considera le piazze dei Cavalieri, Sant'Omobono e delle Vettovaglie come un unico nodo da sbrogliare. È infatti inutile risolvere il problema in una piazza e non farlo in quella che dista meno di 100 metri. «Chiederò anche all'istituzione dell'Ordine dei Cavalieri di santo Stefano che si possa aprire più spesso il Palazzo del Consiglio dei Dodici e la stessa chiesa di Santo Stefano».
Già il 23 gennaio, è previsto un incontro tra la Società della salute, la Croce Rossa e la direzione Ambiente per favorire una maggiore fruibilità di piazza dei Cavalieri. A questo proposito, l'assessore Andrea Ferrante ha già preso contatti con le amministrazioni e le associazioni universitarie per creare iniziative culturali e notti all'insegna dell'intrattenimento di qualità.
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