La protesta
«Nelle piazze critiche task force miste a caccia di abusivi»
L’idea del sindaco: «Formiamo squadre di vigili e ausiliari specializzate nella lotta ai parcheggiatori irregolari»
PISA. Squadre specializzate. Piccole task force di vigili e vigilini impegnate nelle piazze prese d'assalto dagli abusivi della sosta e nei parcheggi turistici, e provare a fermare così anche i borseggiatori. Non solo. Sul tavolo del sindaco Marco Filippeschi c'è anche l'ipotesi di provvedimenti ad hoc. Un'ordinanza che dia più poteri ad agenti e Comune per arginare il fenomeno. «Stiamo lavorando per predisporre dei nuclei d'intervento costituiti in modo misto, dalla polizia municipale e dagli ausiliari del traffico, con un obiettivo specifico che riguardi, in modo mirato, anche i parcheggi critici e i parcheggi turistici», spiega il primo cittadino.
È chiaro. Almeno all'inizio si tratterà di una «sperimentazione» da far partire innanzitutto sulle "zone rosse", quelle maggiormente presidiate dai parcheggiatori abusivi: le strade vicine alla Torre, a partire da via Andrea Pisano, poi piazza Carrara, Santa Caterina, Sant’Antonio, Media World. E poi via Pietrasantina, dove la lotta all'abusivismo si estenderebbe al commercio di merce contraffatta e soprattutto alle borseggiatrici abituate assaltare i turisti alla discesa dei bus.
Un modello, peraltro, già sperimentato «con pattuglie miste del controllo notturno», che «nella zona a traffico limitato ha dato buoni risultati e c'incoraggia».
La presenza degli operatori della polizia municipale consentirebbe anche di sanzionare, «là dove è possibile farlo», chi viene pescato ad esercitare l'attività di parcheggiatore abusivo. Sì perché la sola presenza di una persona che chiede una piccola donazione di denaro in una piazza non può essere considerata tale. È necessario che l'abusivo venga pizzicato mentre indica o accompagna un automobilista in un posto libero e in cambio chiede un compenso.
Altra storia, invece, sorprendere uno dei parcheggiatori mentre chiede insistentemente denaro a un cittadino intimidendolo con minacce. In quel caso potrebbe scattare l’accusa di estorsione. È successo pochi mesi fa in lungarno Guadalongo, dove un senegalese è stato arrestato per aver aggredito una donna.
Più complesso, invece, «l’impiego dei vigilantes, di operatori di polizie private», dice Filippeschi. «Dovremmo limitarci al controllo di parcheggi recintati e monitorabili agli accessi, come si è fatto presso all’ospedale di Cisanello. Naturalmente, poi, i vigilantes non possono fare multe», senza contare che «bisogna fare grande attenzione ad un impiego appropriato per evitare situazioni contraddittorie». Comunque, specifica il sindaco, ogni decisione andrebbe sottoposta al prefetto nei vertici in prefettura con le forze dell’ordine. «E lo stesso vale per ordinanze del prefetto o del sindaco che si ritenesse utile promuovere, se ne ricorressero i termini di legge, per rafforzare il contrasto dei parcheggiatori abusivi organizzati». Certo, conclude il sindaco, la «predisposizione di servizi mirati si fa nella consapevolezza che senza coordinamento e scelte di priorità si rischia di essere poco efficaci e di scoprire, per altro, esigenze di controllo di altre aree critiche. Visto che a Pisa, come sappiamo, la coperta è corta delle risorse è corta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google