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«Ma che gnorri, quello è un agente modello»

«Ma che gnorri, quello è un agente modello»

Il vicecomandante Migliorini: «Non è un appiccica multe. Tre giorni prima aveva arrestato un ladro»

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PISA. Più di 70 arresti ogni anno. Di ladri, spacciatori, rapinatori, aggressori, perfino di parcheggiatori abusivi diventati insistenti e violenti estorsori. Paolo Migliorini non ci sta. «I miei vigili non fanno gli gnorri», sbotta di fronte a una pila di faldoni piena di inchieste che raccolgono casi di malviventi bloccati dalla polizia municipale solo nel 2016. Il vicecomandante dei vigili pisani è infuriato e amareggiato. Il video con cui il Tirreno martedì ha ripreso un agente in piazza Sant'Antonio intento a multare un'auto in sosta vietata mentre a pochi passi giravano nell'area i parcheggiatori abusivi indicando posti agli utenti e elemosinando monetine non gli è piaciuto per niente. «Non racconta la realtà del nostro corpo di polizia, degli sforzi che facciamo ogni giorno e non rende giustizia alla carriera di quel vigile - dice Migliorini - È da tempo impegnato nei servizi a piedi nel controllo del centro storico e non posso accettare che venga tacciato come un burocrate. Se qualcuno pensa che ci siano ancora vigili che non fanno altro che appiccicare multe sui parabrezza, si sbaglia di grosso. Sono i numeri a parlare. Proprio tre giorni fa quel vigile ha arrestato un uomo, straniero, pescato a rubare da Oviesse. Un ladro seriale, con sei pagine di precedenti alle spalle. E sa che è successo? Che dopo poco è stato rilasciato». Succede sempre, dice Migliorini. «Si pretenderebbe la lotta ai parcheggiatori senegalesi ma poi quando ne arrestiamo uno dopo averlo sorpreso a minacciare od aggredire un utente, viene rilasciato perché magari il pm ha derubricato il reato da estorsione a violenza provata. È successo in modo clamoroso qualche anno fa. Impegnammo una nostra vigilessa come "agente provocatore". Finse di essere una cittadina comune che si recava all’ospedale. Posteggiò l'auto, e dopo essersi rifiutata di cedere uno spicciolo, venne aggredita, un uomo cominciò a sbattere i pugni sul cofano e poi la inseguì. Lo arrestammo e dopo poco era fu liberato». Anche le multe che in queste settimane hanno staccato i carabinieri, secondo il vicecomandante, servirebbero a poco. «In molti casi chi viene sanzionato è un senza fissa dimora, non pagherà mai. La verità è che la falla è nella legge, nello Stato. Ma nessuno può accusarci di essere inerti. Non siamo armati e attrezzati come polizia e carabinieri, eppure ci prendiamo gli stessi rischi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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