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Assistenza medica in Africa, accordo Arpa-Sant’Egidio

Assistenza medica in Africa, accordo Arpa-Sant’Egidio

PISA. «L'accordo che abbiamo stipulato, ci consente di compiere un altro storico passo destinato a far rinascere il continente africano». Una piccola frase, quella pronunciata da Marco Impagliazzo,...

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PISA. «L'accordo che abbiamo stipulato, ci consente di compiere un altro storico passo destinato a far rinascere il continente africano». Una piccola frase, quella pronunciata da Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio, che racchiude la grandezza di un progetto destinato negli anni a venire, a dare dignità, lavoro e assistenza sanitaria, alle popolazioni africane. È questo il programma Dream (Disease Relief through Excellent and Advanced Means) che si avvale della fattiva cooperazione della Fondazione Arpa, fondata e presieduta da Franco Mosca, grazie ad un protocollo sottoscritto ieri ma già attivo da qualche mese.

«Avere al nostro fianco le eccellenze mondiali di questa città - afferma Impagliazzo - ci da una rassicurante spinta per operare ancor meglio e sostenere le centinaia dei nostri volontari, in gran parte medici, che quotidianamente si recano nei 10 Paesi dell'Africa Sub-Sahariana, dove da anni abbiamo attivato 46 centri di cura e 24 laboratori, garantendo la cura a 330mila pazienti cin Aids, permettendo la nascita di oltre 70mila bambini hiv negativi da madre positiva, ed implementando un servizio di tele monitoraggio e teleconsulto multidisciplinare».

Ed è proprio anche in questo settore, quello della telemedicina, che l'avvento di Arpa fornirà un grande aiuto. «Coinvolgeremo anche nostri medici e infermieri dove Dream è attivo - dice Franco Mosca - attivando corsi di formazione in loco o con stage rivolto a personale sanitario selezionato in strutture sanitarie italiane. Inoltre, proprio sulla telemedicina siamo in grado di implementare il numero di medici specialisti consulenti nella piattaforma di "Healt Telemedicine" con particolare attenzione alle diverse patologie: ortopedia, pediatria, chirurgia generale, chirurgia plastica, dermatologia, infettivologia, cardiologia e medicina interna». Tra le attività svolte in partnership dalle due Onlus internazionali, anche quella di promuovere accordi con centri universitari di ricerca e cura, ed altre organizzazioni pubbliche o private, per ampliare la cooperazione internazionale. Arpa, in accordo con l'Aoup, gestirà eventuali trasferimenti nell’ospedale pisano, di pazienti con casi clinici particolari. Ma Arpa, come "Sant'Egidio", non vuol dire solo assistenza medica. Per questo, il concetto volontaristico è stato sposato da molti professionisti di altri settori, sia economici che scientifici. In questa direzione va anche il progetto Hope, Humanitarian Organization People Equality che coinvolge studenti ed ex allievi della Scuola Sant'Anna . Alla base del progetto finanziato da Arpa, c’è il concetto della "restituzione". «Chi si è formato nelle nostre Università - dice Mosca - può e deve mettersi a disposizione di chi non avrà mai nulla di simile».

Doady Giugliano

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