Toscana
«Multe a chi paga i parcheggiatori abusivi in centro»
Visconti “lancia” la proposta dell’ordinanza ad hoc Sulla sicurezza chiesti al ministro 10 militari in più
di CRISTIANO MARCACCI
Sicurezza e allerta anti-terrorismo. Pisa è costretta a tenere la guardia alzata, soprattutto dopo i tragici fatti di Berlino, che hanno imposto, come noto, a ridosso delle festività natalizie l’installazione di barriere anti-intrusione in cemento nell’area monumentale di piazza dei Miracoli. Il prefetto Attilio Visconti ne ha parlato, in un faccia a faccia col nostro giornale, a Punto Radio, ospite della trasmissione “Primo Piano” di Massimo Marini e Luca Doni.
«La congiuntura internazionale - ha detto il rappresentante del governo in provincia - ci induce ad un’attenzione massima. All’indomani del dramma di Berlino, prima ancora che arrivassero indicazioni precise dal Ministero degli Interni, riunii immediatamente il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e decidemmo di intervenire subito su piazza dei Miracoli. So perfettamente che i new-jersey sono delle autentiche brutture, ma in quel momento c’era da rispondere ad un’emergenza. Vedremo quali potranno essere le soluzioni definitive».
Per la verità, un’idea in mente il prefetto ce l’ha. E potrebbe trovare più di un consenso. «Al rischio di attentati e alla paura che ci hanno messo addosso i terroristi - ha spiegato Visconti - i pisani potrebbero rispondere con la cultura e l’arte che contraddistinguono da sempre questa terra. Penso, a questo proposito, all’ipotesi di posizionare nei luoghi più critici delle maxi installazioni artistiche, magari in marmo, in grado di avere un duplice scopo: da un lato abbellire il contesto, dall’altro aumentare la sicurezza».
Già, la sicurezza. Pisa deve essere resa più sicura. E alla svelta. Lo andiamo dicendo e scrivendo da tempo: è una città di 90mila residenti, ma attrae un tal numero di persone (studenti, turisti, operatori sanitari, pazienti da tutta la Toscana e personale universitario) da farla diventare quotidianamente una realtà metropolitana. Più di una volta prefetto e sindaco hanno fatto appello all’allora ministro Alfano per veder rinforzati gli organici delle forze dell’ordine. Ora torneranno alla carica con il nuovo ministro dell’Interno Minniti. Proprio ieri mattina Visconti gli ha scritto chiedendogli dieci militari in più per il progetto “Strade sicure”, mentre Marco Filippeschi lo ha fatto qualche giorno fa, richiedendo più agenti e carabinieri e un nucleo anti-terrorismo.
Già con le risorse umane esistenti il monitoraggio rispetto ai possibili attentati e agli obiettivi cosiddetti “sensibili” è comunque continuo e giornaliero. «A Pisa - ha detto il prefetto - ci sono beni artistici e tradizioni cristiane importanti a livello mondiale. Inoltre, c’è uno degli aeroporti più frequentati d’Italia. Proprio nei giorni scorsi mi è stato riferito che al Galilei c’è, ad esempio, il terzo centro Avis (le macchine a noleggio, ndr) più attivo d’Italia. Tutto questo implica il fatto che, nella fase internazionale che stiamo vivendo, l’allerta debba mantenersi su alti livelli. Come ha già riportato il Tirreno nei giorni scorsi, stiamo monitorando attentamente alcuni soggetti rinchiusi nel carcere Don Bosco considerati a rischio di radicalizzazione islamica, così come ci sarà bisogno di una capillare attività d’intelligence all’interno delle università. Perché è qui che nascono i pensieri e le idee ed è qui che può risultare più facile fare del proselitismo».
Quando si parla di vivibilità cittadina, balza alla mente quasi a tutti il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, la stragrande maggioranza dei quali tiene spesso comportamenti insistenti e molesti nei confronti degli automobilisti. «È stato inaspettato - ha evidenziato il prefetto Visconti - il riscontro avuto ad un mio post pubblicato su Facebook e dedicato appunto a questo problema. Mi sono accorto che è molto sentito dalla popolazione, soprattutto in alcune zone della città come piazza Santa Caterina o piazza Carrara. La soluzione penso sia da ricercare in un’opera di riqualificazione del centro urbano e nell'aumento dei controlli. Perché, ad esempio, non usare gli uffici dell'ex caserma San Vito della Guardia di Finanza in piazza Carrara (già ristrutturati) per ospitare alcuni uffici della Motorizzazione Civile (che il Ministero dei Trasporti non vuole mantenere nell’attuale sede, ndr)? Inoltre, gli abusivi potrebbero anche essere contrastati con un’ordinanza ad hoc come quella messa a punto contro la prostituzione di strada. Potremmo pensare a multare chi usufruisce del loro “servizio” attraverso il pagamento, anche se di modesta entità».
Parlando di stranieri e di difficili integrazioni, il discorso non poteva non scivolare sui profughi e sugli immigrati. Il prefetto di Pisa, come tutti i suoi colleghi italiani, aspetta di conoscere le nuove direttive del ministro Minniti (che le spiegherà direttamente ai prefetti in una riunione a Roma per il 16 gennaio), ma non valuta negativamente l’ipotesi di una riapertura dei Cie (i Centri d’identificazione ed espulsione). «Per quello che sappiamo - dice Visconti - dovrebbero cambiare radicalmente le loro modalità di utilizzo. I Cie, cioè, non serviranno, come in passato, ad accogliere, ma solo come veri e proprio centri di identificazione ed espulsione nel massimo rispetto della dignità umana e con rigorosi controlli esterni. In questo senso ne potrebbero essere previsti anche uno per ogni capoluogo di provincia». Sempre sul tema immigrazione, Visconti si dice soddisfatto del rapporto con le amministrazioni comunali e gli altri enti del territorio. «Dopo qualche frizione iniziale - ha affermato - anche con Cascina abbiamo stabilito rapporti improntati alla massima lealtà e disponibilità. Lavoriamo nell'emergenza e quindi tutti devono fare la propria parte, nel rispetto della ripartizione equa degli immigrati sul territorio. Ci sono realtà all'avanguardia in termini di accoglienza, come San Giuliano Terme (dove opera con merito la Croce Rossa Italiana), ma anche istituzioni importanti come la Società della Salute, che dà un aiuto decisivo. Dei 37 comuni della provincia, 35 collaborano proficuamente, mentre gli altri 2 non possono farlo per problemi oggettivi».
Tra pochi giorni, Pisa allargherà ulteriormente le braccia dell’accoglienza, dal momento che sarà pronto, dopo i lavori di adeguamento, l’ex podere Lamone a Tirrenia. «Aprirà a breve - sostiene lo stesso Visconti -. Sarà gestito dalla Croce Rossa e potrà ospitare fino ad una cinquantina di persone».
Infine, la questione “mala-movida”. «Mi risulta - dice il prefetto - che il questore manterrà la task-force in centro per due volte alla settimana e questo è già un ottimo punto di partenza. Nutro la massima stima nei confronti del comandante dei vigili urbani Pietro Pescatore e nei suoi uomini, ma penso che la polizia municipale, non solo a Pisa ma in tutti i grandi centri urbani, debba fare il salto di qualità e diventare a tutti gli effetti una forza di polizia dislocata sul territorio. Capisco che ci sono dei problemi economici per lo schieramento di pattuglie notturne, ma ritengo anche che debbano essere pian piano superati. Per piazza dei Cavalieri, inoltre, potremmo pensare ad esempio ad utilizzare la locale chiesa per degli eventi serali organizzati dalla Scuola Normale, ma anche continuare e rafforzare le iniziative già messe in atto e che hanno reso possibile il recupero di ben 7 tonnellate di bottiglie di vetro».
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