Il Tirreno

Pisa

Più 5% di presenze per Capodanno

di Daniela Salvestroni
Più 5% di presenze per Capodanno

«Il 2016 è stato un anno di miglioramento rispetto alla crisi I nodi sono la sicurezza e la concorrenza sleale dei B&B»

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PISA. Le feste di fine anno hanno fatto registrare segnali confortanti per il settore del turismo, soprattutto a Capodanno. Le strutture ricettive aderenti a Federalberghi Pisa hanno registrato un aumento delle presenze pari al 5% rispetto al 2015. Un dato però inferiore alla previsione dell’11,6% indicata da Federalberghi nazionale a metà dicembre. Ma qual è il punto di vista degli albergatori pisani? Ne abbiamo parlato con il presidente di Federalberghi Pisa Marzio Benedetti e la vicepresidente Rita Paciello. «Dopo l’estate il lavoro nelle strutture ricettive è continuato abbastanza bene - dice Benedetti -. Non si è vista quindi una diminuzione del personale. Nel periodo delle feste natalizie c’è stato un leggero aumento delle presenze, il 5% in più rispetto al 2015. Siamo stati fortunati perché i turisti hanno scelto l’Italia al posto di altri Paesi che oggi fanno paura. Ancora non è possibile prevedere se il camminamento sulle mura porterà nuovi turisti, ma sicuramente andrebbero organizzati più eventi come la Pisa Marathon che ha portato d’inverno tanti turisti in città. E poi andrebbero regolamentati i bed & breakfast. Ce n’è uno ogni 100 metri e sono realtà che danneggiano le strutture regolari. E andrebbe risolto il problema della sicurezza che colpisce anche il turismo, con i furti negli alberghi e nelle auto dei turisti».

Gli albergatori sono disposti a collaborare con l’amministrazione comunale e gli altri enti per trovare soluzioni ai vari problemi. «Gli eventi sportivi come la Pisa Marathon sono un’opportunità che in bassa stagione deve essere colta - aggiunge Paciello -. Pisa si presta per varie attività sportive, ma sono necessari interventi migliorativi. Gli eventi sono sempre un fatto positivo se possono far dotare la città di servizi che restano. Altrimenti l’evento di per sé si brucia in un giorno o due, riempiendo gli alberghi che poi restano vuoti per il resto dell’anno». Poi c’è il problema dei trasporti: «Si parla di area pisana, ma se i clienti vogliono andare a Terricciola per una degustazione, alle terme di San Giuliano o al mare come devono fare? Se sono a Marina di Pisa e Tirrenia devono chiamare il taxi che arriva dalla città Pisa. Serve un servizio di collegamento che può essere studiato anche in collaborazione tra pubblico e privato. Altrimenti vendi male il territorio». Nodo parcheggi: «Un turista spende di più per il parcheggio che per la camera. E magari con la chiusura del centro al traffico deve fare un chilometro e mezzo a piedi».

Tra i problemi da risolvere anche la concorrenza sleale dei B&B e la sicurezza. «Per quanto riguarda la nuova legge regionale sul turismo si può dire che tutto cambia e nulla muta - sottolinea Paciello -. C’è una valanga di non professionisti che apre bed&breakfast, ma a noi è richiesta la formazione professionale continua e costi considerevoli. E poi c’è il senso di insicurezza che si avverte in città, in alcune zone soprattutto. L’arrivo in stazione non è un bello spettacolo, così come la presenza di rom ed extracomunitari al Duomo, per non parlare del percorso a piedi dal parcheggio di via Pietrasantina che costringe ad attraversare i binari». E poi i furti negli alberghi, denunciati spesso con i filmati. «Ci sono ladri che si infiltrano negli hotel più grandi quando arrivano i gruppi per rubare le valigie. E poi i furti nelle auto dei turisti. Questa estate ogni giorno c’è stato un finestrino rotto nell’auto di un cliente tra piazza Guerrazzi e piazza Toniolo, spesso per rubare pochi spiccioli».

Oltre il 77% delle prenotazioni alberghiere a Pisa avviene attraverso i portali. «Il 2016 è stato un anno di miglioramento - spiega Paciello - ma dopo sette anni di recessione non ne siamo ancora fuori. Per Natale e Capodanno le città d’arte hanno un loro flusso non eclatante, ad eccezione di Roma, Firenze, Venezia, Milano e Napoli. Ma l’importante è non fare passi indietro. Se abbiamo avuto un leggero incremento a Natale è perché molti non sono andati in Paesi come l’Egitto. Abbiamo molti turisti francesi e anche russi della classe media che ora viaggiano individualmente e non più solo con i gruppi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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