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People mover

Il giallo dei piloni con la ruggine e riverniciati dopo le segnalazioni

PISA. Nelle intercettazioni non compare. A stare alle carte dell’inchiesta “Amalgama” con cui la procura di Roma e quella di Genova hanno scoperchiato l’ennesimo sistema gelatinoso sulle grandi opere...

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PISA. Nelle intercettazioni non compare. A stare alle carte dell’inchiesta “Amalgama” con cui la procura di Roma e quella di Genova hanno scoperchiato l’ennesimo sistema gelatinoso sulle grandi opere nel Paese, a San Giusto nessuno avrebbe fatto arrivare betoniere cariche di acqua e sabbia. E Giampiero De Michelis, ex direttore dei lavori del People Mover anche detto il “fenomeno”, non avrebbe riempito il cantiere pisano di «cemento che sembrava colla» così come invece avrebbe fatto, secondo l’ordinanza di custodia cautelare con cui il gip Gaspare Sturzo ha ordinato l’arresto per lui e altre 19 persone, per l’alta velocità Genova-Milano e utilizzando un’azienda a lui riconduciile.

Eppure a San Giusto a fine novembre non sono passate inosservate quelle strisce di ruggine comparse sui piloni installati a sostegno del tracciato del minitreno. E neppure l’immediata “operazione pulizia” scattata pochi giorni dopo la segnalazione promossa da Elisabetta Zuccaro, consigliera 5 Stelle, con un’interpellanza comunale. A scattare le fotografie alle colonne portanti del tracciato della navetta che collegherà l’aeroporto alla stazione è stato il 27 novembre scorso Gianni Conzadori, residente della zona, ex pilota e rappresentante dei piccoli azionisti del Galilei. «A fine novembre - dice - ho notato su alcuni pilastri dei ferri arrugginiti e delle parti rovinate, all'altezza della parte sospesa che incrocia via Sant'Agostino». «Ad oggi - dice Zuccaro - non è pervenuta alcuna risposta. L’aspetto a dir poco ridicolo è che tre giorni dopo la segnalazione, i piloni sono stati riverniciati per coprire l’effetto visivo della ruggine. Ma perché? Si vuole nascondere la polvere sotto il tappeto? Visto che nelle intercettazioni abbiamo letto di materiali scadenti, prima dell’inaugurazione della navetta sarebbe opportuno far certificare la sicurezza della struttura ad un ente esterno alle ditte. Non sono un’esperta, non so se la ruggine sia stata causata da infiltrazioni o da calcestruzzo di bassa qualità o se sia semplicemente normale, ma vorremmo una risposta. Non può bastare una tinteggiatura ».

Non solo. I 5 stelle da mesi chiedono che vengano chiariti anche alcuni aspetti relativi al piano finanziario. «Si sa che i finanziamenti pubblici ammontano a 21 milioni. Di questi, oltre 7 milioni sarebbero dovuti arrivare dall’Unione europea a fronte di un investimento di 65 milioni. In realtà, l’investimento sarà di 46,6 milioni e, rispondendo a una nostra interrogazione, la Regione ci ha informato che ne verranno distribuiti 6,6 di risorse comunitarie. Chi ci mette il resto? Da dove arrivano i soldi?». Non solo. «Nel frattempo è stato aumentato il contributo annuo in conto alla Regione, passato da 500mila a 800mila euro, e allungata la concessione per il privato, passata da 33 anni e 8 mesi a 35 anni e 8 mesi. Il consorzio vincitore della gara inoltre ha già aumentato il biglietto rispetto alle previsioni, facendolo passare da 2,50 a 2,70 euro a corsa. In questo modo si sono modificati i parametri rispetto ai quali era stato vinto l’appalto e si sono ripartite i mancati guadagni causati dai ritardi sulle collettività».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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