Gioco
Controlli alle caldaie il bollino raddoppia
Il costo passa da 10 a 20 euro in occasione della verifica fumi
PISA. Il raddoppio è servito. Il bollino per il controllo delle caldaie passa da 10 a 20 euro. E’ uno degli effetti, il principale per le tasche dei cittadini, di una delibera della Regione Toscana approvata lo scorso 27 dicembre. Il bollino è quello biennale che si paga quando si chiama il caldaista per la verifica delle emissioni dei fumi. Sul territorio provinciale pisano è un aumento del 100%, dopo che nel 2016 il costo era salito da 9 a 10 euro (ricordando che si tratta dell’importo più contenuto in regione). Una mazzata stimata in 600mila euro su scala provinciale.
Detto che gli studi regionali attribuiscono le cause dell’inquinamento atmosferico per il 70% proprio alle emissioni degli impianti termici, l’aumento dei costi ha già cominciato a sollevare polemiche. Si consideri che su 100 euro circa di spesa per una verifica fumi, 20 sono di bollino e il 22% di Iva: in totale quasi la metà.
Oltre alla questione economica, l’atto della Regione introduce una serie di modifiche per quanto riguarda l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici. Uno è quello relativo all’autorità competente, che sull’intero territorio della provincia di Pisa è la Regione Toscana: quindi non ci sarà più la competenza dei comuni di Pisa e Cascina (che erano autonomi avendo un numero di abitanti superiore ai 40mila), con la conseguenza che non esisteranno più diverse procedure su autodichiarazioni e controlli, ma ci sarà una sola procedura su tutto il territorio regionale.
Invece, a proposito della periodicità nei controlli dei generatori a fiamma (gas, metano o Gpl), relativamente a quelli di potenza utile nominale da 10 a 100 Kw la precedente regola del locale interno o esterno, e in esercizio da più di 8 anni, è stata modificata così: entro 4 anni dalla prima messa in esercizio dell’impianto o da interventi che non rientrano tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l’efficienza energetica; entro 2 anni per tutti i successivi controlli. In altre parole, funziona come per la revisione delle auto. Esempio: chi ha fatto il primo controllo fumi nel 2015 dovrà fare il successivo entro il 2019, poi diventerà biennale.
L’Aep (Agenzia energetica Provincia di Pisa), il soggetto che gestisce tra l’altro le verifiche sulla corretta esecuzione dei controlli agli impianti termici, informa inoltre che dall’1 gennaio 2017, sul territorio provinciale di Pisa, è entrata in vigore la nuova procedura che prevede il pagamento del contributo economico non più mediante bollino cartaceo, ma con il metodo del bollino virtuale. Questo significa che il manutentore non applica più il bollino cartaceo sul rapporto di controllo rilasciato al responsabile impianto (di solito il proprietario dell’immobile), ma indica l’importo del contributo sul rapporto di controllo e si obbliga a versare la somma incassata alla Regione Toscana, nonché ad inserire il rapporto di controllo sul catasto impianti termici assumendone direttamente la responsabilità e le relative sanzioni.
Peraltro, ogni cittadino collegandosi al sito internet dell’agenzia (indirizzo agenpi.eu) alla pagina “Cittadini”, dopo aver inserito i dati dell’impianto (codice e codice PDR), può consultare e controllare tutta la documentazione relativa al proprio impianto.
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