Gioco
«Più autonomia dalla Società della salute»
Marchetti: la riforma della sanità regionale accentra troppo i servizi e non guarda alle zone periferiche
SAN GIULIANO TERME. È tempo di bilanci per le amministrazioni locali, non solo in termini puramente fiscali ma anche di esigenze del territorio. Franco Marchetti, vicesindaco e assessore alle politiche sociali, presenta i risultati dell'anno che volge al termine, con uno sguardo al futuro. Nel bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale sono invariate le spese per il sociale: il Comune ha stanziato oltre 1.700.000 euro. «Nel rispetto del programma di mandato, abbiamo scelto ancora una volta di investire risorse proprie nel sociale, nell'emergenza abitativa, nelle scuole e nei lavori pubblici - dice Marchetti -. Il contatto con le persone per noi è stato fondamentale per capire e cercare di rispondere ai bisogni della gente».
Nel 2016, oltre 600 persone si sono rivolte agli uffici comunali per raccontare le proprie condizioni di disagio economico o sociale. Un lavoro svolto da quattro assistenti sociali, tre dipendenti comunali e l'assessore Marchetti. Prezioso il contributo delle associazioni di volontariato che fanno parte della consulta e delle associazioni parrocchiali. A tale impegno quotidiano si aggiunge la presenza dei 270 richiedenti asilo, ospitati a San Giuliano grazie anche al contributo della Croce Rossa Italiana, della cooperativa Arnera, della cooperativa Paim e della Caritas. Palazzo Niccolini manterrà invariata la quota destinata alla Società della salute, pari a 855.000 euro. «La SdS offre servizi fondamentali ma la riforma sanitaria varata dalla Regione ci impone di ripensare al suo funzionamento - sottolinea il vicesindaco - Questa riforma, infatti, rischia di portare ad un concentramento dei servizi in grandi strutture, una situazione complessa per un territorio come il nostro composto da 20 frazioni e che si estende per circa 93 chilometri quadrati, con 31.200 abitanti». Il Comune sta discutendo con la SdS per poter avere le cosiddette "case della salute", dei centri d'ingresso ai servizi sanitari di primo e secondo livello.
Un modo per garantire i servizi anche alle località più periferiche del comune termale. Nel 2016 sono state 1.265 le domande per contributi di vario tipo, 178 le domande per esenzione ticket, per uno stanziamento totale di 21.000 euro. 90 le persone ospitate nelle rsa e 187 i disabili seguiti dai servizi sociali; 40 i bambini disabili con assistenza scolastica, per 180.000 euro; 26 i disabili a cui viene garantito il trasporto, per un totale di 150.000 euro; 1.650 euro sono stati spesi per il supporto ai bambini disabili che frequentano i centri estivi (progetto Solleone), mentre il contributo a favore delle famiglie in difficoltà ammonta a 33.000 euro; quello per i grandi invalidi civili a 4.950 euro. Il fondo di solidarietà ammonta a 90.800, di cui 44.000 sono spesi per le 350 persone seguite dal progetto "La Zattera", 22.000 euro per l'alta marginalità e 24.800 per altre 70 famiglie.
«Per il 2017 ho alcune idee in mente e a cui lavorerò - dice Marchetti -. Abbiamo istituito l'albo delle collaboratrici familiari e con il supporto delle associazioni locali vorrei creare dei corsi di formazione, in modo che le badanti possano rispondere meglio alle esigenze dei loro assistiti. Con un altro progetto, invece, vorrei incrementare l'assistenza domiciliare, sempre con l'aiuto delle insostituibili associazioni del territorio».(s.b)
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