Toscana
Oltre 150 telecamere per la sicurezza
Saranno installate lungo tutto il percorso del People Mover
PISA. Saranno un centinaio. Tanti occhi elettronici che sorveglieranno le aree d’accesso e l’intero percorso del People Mover. Telecamere collegate alle centrali delle forze dell’ordine, in modo da garantire la sicurezza. E da fare da deterrente anche per la lotta al degrado che l’amministrazione comunale persegue da anni: se la città è più sorvegliata, ha più luci e anche più pulizia, diventa anche più sicura. Questa la filosofia dell’azione del Comune che, per ottenere risultati positivi ha anche cambiato metodo e passo nelle sue azioni (come spiega il sindaco nell’altro articolo di questa pagina).
Quelle che saranno posizionate lungo tutto il tragitto che farà il People Mover non saranno le uniche telecamere che, da qui alla fine del 2017, verranno installate a Pisa.
Sulle mura medievali, che da poco sono diventate un percorso, presto anche fruibile continuamente dal pubblico, sono state messe 15 nuove videocamere per la sorveglianza. Altrettante verranno posizionate nell’area circostante piazza del Duomo: riguardano piazza Manin, via Roma, via Santa Maria, piazza Arcivescovado e via Cardinale Maffi. Il bando è già stato pubblicato, l’aggiudicazione della gara d’appalto avverrà entro la fine di gennaio. Altre 13 troveranno collocazione lungo via San Martino. L’impianto di videosorveglianza verrà implementato anche nelle aree più centrali della città. In zona stazione, sotto i loggiati di via Gramsci saranno sostituite le sette esistenti (oggi tecnologicamente superate per l’azione di prevenzione e repressione) con modelli più avanzati. E altre saranno installate nei porticati interni di viale Gramsci, sul lato sud e all’incrocio tra piazza Vittorio e via D’Azeglio. Quest’ultimo progetto, che gode di un finanziamento della Regione, verrà eseguito nell’arco del nuovo anno. Dalla giunta regionale sono stati assegnati, proprio in questi giorni, 38mila euro destinati alla videosorveglianza.
È in corso anche la progettazione di una rete nella zona di Putignano, frazione che nei mesi scorsi è stata spesso teatro di furti negli appartamenti. L’intervento si concluderà entro i primi sei mesi dell’anno.
Sicurezza, ma anche decoro: questi i binari su cui scorre la lotta al degrado a Pisa. Così l’amministrazione comunale ha deciso di ampliare l’accordo con la Croce Rossa per l’utilizzo dei profughi ospitati in città, in azioni di pulizia. «Li impiegheremo - spiega Simone Consani, dirigente del Comune - nella rimozione delle scritte sui muri, nell’eliminazione delle affissioni di volantini e manifesti abusivi e per ritinteggiare gli arredi urbani».
Nei giorni scorsi qualcosa è stato già fatto: in piazza Gambacorti, ad esempio. In viale Bonaini verrà rifatto l’intero impianto di illuminazione (anche in questo caso con il contributo della Regione), in via Maggiore, a Oratoio, dove già l’iniziativa è stata avviata con successo, si punta ad arrivare alla chiusura dell’insediamento abusivo dei rom. Le baracche che, nel corso dei mesi sono state lasciate vuote, sono state abbattute. Le altre - con il graduale allontanamento degli occupanti ai quali saranno proposte soluzioni abitative legittime - verranno abbattute a mano a mano che si svuotano. All’inizio, quel campo era abitato da 360 persone, adesso siamo a duecento. Oltre la metà, però, sono minori.
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