Gioco
S. Giusto-S. Marco sotto i riflettori
Il 2 gennaio riprende la nostra iniziativa di incontro con i cittadini nei quartieri. Già le prime segnalazioni
PISA. Da lunedì 2 gennaio riprenderà “Caffè Tirreno”, la nostra iniziativa di incontro ed ascolto dei cittadini nei quartieri per raccontare la città, raccogliere le vostre segnalazioni, portare all’attenzione pubblica i problemi e cercare di trovare dove possibile soluzioni. Si comincerà da San Giusto-San Marco (Caffetteria Elisir di via Montanelli 44), il quartiere dell’aeroporto dove sta per arrivare il People Mover, con tutte le opere che ha consentito di realizzare, ma anche con i problemi degli allagamenti e di un’area con tante infrastrutture e di attraversamento. Di temi da affrontare ce ne sono molti e alcuni sono contenuti in una lettera/segnalazione che ci ha inviato Valtere Gambini, consigliere del Movimento 5 Stelle al Ctp 4.
«Posso tranquillamente indicare il suddetto rione - scrive - come quello con il maggiore indice di fabbricabilità negli ultimi anni (People Mover/via Pardi/parcheggi aeroporto, eccetera), senza parlare dei futuri impegni presi dall’amministrazione, con la costruzione della cittadella aeroportuale ed il recupero dei capannoni della ferrovia. Questa cementificazione a macchia di leopardo continua a creare problematiche alla cittadinanza del rione, che invece avrebbe bisogno di altre cose più importanti e necessarie per la vivibilità quotidiana». Gambini fa una scaletta delle problematiche, partendo «dalla mancanza di verde nel quartiere, ultimo giardino realizzato in via Pardi davanti alla Coop, spazio carino ma desolatamente piccolo, in una zona di forte attrattiva commerciale». Un altro punto è quello della «mancanza di aree destinate esclusivamente al passeggio degli animali ed ai loro fabbisogni: sarebbero necessari due giardini, uno area San Marco, l’altro San Giusto, questo eviterebbe lo sporcare continuo delle strade».
Il problema degli allagamenti: «In via Montanelli-via Cerboni è la zona più bassa del quartiere e costruendo prima l’aeroporto e dopo la superstrada, abbiamo occluso la possibilità di fuga alle fognature del quartiere. Gli ultimi interventi hanno migliorato la situazione in altre strade, ma non in tutte, nonostante i proclami dell’amministrazione che con la costruzione del People Mover si sarebbe costruita una rete fognaria che avrebbe ricevuto anche le acque del rione». Un altro aspetto da rimarcare nel quartiere, secondo Gambini, è «la mancanza di controllo, difficilmente vediamo passare pattuglie, soprattutto nelle ore serali».
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