Toscana
Lungomare chiuso, duello politico
Nerini (Noi Adesso Pisa) contro Garzella (gruppo misto) tra idee e polemiche
PISA. Si apre il dibattito sulla chiusura del lungomare di Marina di Pisa. Tema portato alla ribalta dalla recente iniziativa “Caffè Tirreno” svolta a Marina, i cui contenuti sono rimbalzati nelle stanze della politica. Un ordine del giorno di Giovanni Garzella, consigliere comunale del gruppo misto “Pisa è”, approvato dal consiglio comunale, imposta un percorso di dibattito sulla chiusura del lungomare di Marina. «Finalmente se ne parlerà nelle sedi opportune con i rappresentanti istituzionali», dice Garzella, che aggiunge: «Il consiglio comunale ha deciso che sia necessario approfondire tale argomento, ma con la dovuta riflessione ed ascolto. Anzitutto ha impegnato il sindaco e la giunta a procedere all’acquisizione a titolo gratuito della viabilità del litorale dalla Provincia ed a riferire entro il primo semestre 2017 in prima commissione consiliare permanente sulle iniziative da intraprendere al fine di una rivalutazione del lungomare di Marina anche parziale. Il consiglio comunale ha inoltre impegnato la commissione ad iniziare un percorso di ascolto dall’inizio del prossimo anno al fine di elaborare un atto di indirizzo da sottoporre al consiglio comunale entro il primo semestre 2017».
Interviene con tono polemico il consigliere comunale Maurizio Nerini (Noi Adesso Pisa): «Come mettere il cappello sulla vicenda della gestione del lungomare e farlo nella maniera più subdola e inopportuna», attacca. «Finalmente se ne parlerà nelle sedi opportune con i rappresentanti istituzionali, dice Garzella, arrivando dopo la banda, dimenticandosi che esiste un Piano di Riqualificazione del lungomare votato in consiglio comunale, dimenticandosi inoltre che proprio lui a altri che ora inneggiano votarono contro ad un richiesta simile, approvata comunque, un ordine del giorno fatto dal sottoscritto il 19 febbraio 2015 di aprire un dibattito serio nell’interesse della comunità di Marina di Pisa e dell’intera città». Secondo Nerini «giusto è procedere all’acquisizione della strada, ma ciò non contrasta con il piano stesso di riqualificazione che può avviarsi, quindi tutto il contendere sta nel fatto che Garzella ed i suoi amici vecchi e nuovi si agitino sentendosi esclusi di nuovo a caccia di consensi che non hanno più». Il consigliere di Nap se chiede se questo non nasconda l’intenzione di fermare il progetto delle pedane multifunzionali sulle spiagge. «Inoltre - conclude - se si fa tutto solo in funzione della chiusura indiscriminata del lungomare in base a scelte pseudo-ambientaliste o solo perché è bello “correrci” è altrettanto riduttivo. Ben vengano approfondimenti nelle commissioni permanenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
