Gioco
Vivevano in tenda spacciavano nel bosco: tre arresti dei militari
La bottega lo spaccio di cocaina all’aria aperta a poca distanza dal giaciglio improvvisato nell’oasi del Wwf
PISA. È un po’ come mettere insieme casa e bottega. La casa era una tenda nel bosco. La bottega lo spaccio di cocaina all’aria aperta a poca distanza dal giaciglio improvvisato nell’oasi del Wwf di Cornacchiaia a ridosso della pineta di Calambrone.
L’attività è stata “chiusa” con un blitz dei carabinieri della Compagnia impegnati in un’azione a tappeto nel contrasto allo spaccio di droga tra la città e il litorale. Tre gli arrestati, marocchini imparentati tra di loro, portati al Don Bosco. A livello logistico la collocazione del punto di spaccio era ottimale per un bacino di potenziali acquirenti capace di coprire l’area livornese e quella pisana. I carabinieri si sono mossi sapendo di trovarsi di fronte a un piccolo presidio organizzato per alimentare il giro degli stupefacenti. Prima hanno individuato e fermato due auto alla guida delle quali c’erano compratori “freschi”: avevano appena acquistato cocaina. Lo scambio era avvenuto a ridosso di una recinzione, utilizzata dai pusher per avere maggiore protezione da interventi esterni.
Accertata l’esistenza degli spacciatori, con diverse squadre mimetizzate nella vegetazione, i militari sono riusciti ad arrestare tre marocchini di 30, 24 e 19 anni tutti con legami di parentela. Sono stati sorpresi con 70 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi e pronta alla vendita, un coltello, un bilancino di precisione e vario materiale di confezionamento per preparare le parti sul posto. Oltre mille euro in banconote di diverso taglio e un coltello. Tutto sequestrato. I marocchini custodivano droga e soldi in una tenda, nascosta nella boscaglia, utilizzata anche come rifugio permanente per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. I tre si trovano in carcere in attesa dell’interrogatorio di convalida dell’arresto davanti al gip.(p.b.)
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