Gioco
Nuova spaccatura tra i grillini pisani
Il capogruppo Mannini annuncia la non partecipazione al voto sul bilancio. Con lui Antoni ma non Zuccaro
PISA. È proseguita anche nella giornata di ieri, fino a tarda sera, la maratona consiliare sull’approvazione del bilancio di previsione. Nel corso della discussione in consiglio comunale è intervenuto anche il sindaco Marco Filippeschi: «Ringrazio l'assessore Serfogli, i consiglieri della IV commissione, il dirigente Sassetti e i suoi collaboratori. Anche quest'anno approviamo il bilancio entro i termini di legge. Ho colto una condivisione larga per questa scelta, importante anche di fronte agli ultimi adeguamenti normativi. Un bilancio sano nonostante i tempi di crisi e di tagli pesanti. Tagli a cui ci siamo sempre opposti, spuntando qualche risultato come la rinuncia ai tagli lineari e il superamento dei vincoli del patto di stabilità. In un quadro dove è necessario un riallineamento delle riforme delle autonomie locali. Avere un bilancio solido significa poter agire in controtendenza, anche sul personale con nuove assunzioni, per tamponare le difficoltà dovute ai pensionamenti, che pesano come tagli lineari perché mettono in difficoltà il nostro apparato. Nell'ultimo anno abbiamo tenuto rispetto agli impegni presi. È un bilancio senza aumenti di tasse e tariffe, per noi un punto di massima attenzione. In quest'anno abbiamo portato avanti progetti importanti secondo una strategia di città, molti anche i finanziamenti ottenuti. Dai Progetti Integrati Urbani per I Passi al piano periferie per la zona stazione, via Battisti, San Giusto e il cavalcavia di Sant'Ermete. I numeri di questo bilancio, il nono dall'inizio del mio mandato, dice che siamo passati da un debito di 73 a 19 milioni, con interessi da pagare da 15 a 6 milioni l'anno. Il Comune paga le fatture ai fornitori in 35 giorni, una sorta di record per la pubblica amministrazione. Dobbiamo continuare ad avere l'ambizione di essere in controtendenza».
Da registrare una nuova spaccatura all'interno del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. Prima delle votazioni sulla manovra, il capogruppo Gianfranco Mannini ha dichiarato che non avrebbe partecipato, insieme all'altra consigliera dei Cinque Stelle Valeria Antoni, ad alcuna votazione sul bilancio perché «non vogliamo far parte del teatrino della politica dove i giochi sono già fatti». L'altra consigliera comunale grillina, Elisabetta Zuccaro, che nelle settimane scorse aveva chiesto le dimissioni sia di Mannini che di Antoni perché non partecipano alle discussioni in consiglio comunale, ha invece dichiarato che avrebbe partecipato alle votazioni perché «noi siamo i portavoce eletti dai cittadini per intervenire nel dibattito del consiglio comunale, dove si decide, tra l'altro, di tasse che pesano su i cittadini».
«La Tari - ha sottolineato la consigliera Simonetta Ghezzani (SI) - è tra le più alte d'Italia e non ci sono linee strategiche adeguate a far fronte alla povertà. Sono positivi, invece, l'aumento dello stanziamento per le spese sociali, l'estensione della raccolta dei rifiuti porta a porta e l'impegno contro l'evasione fiscale».
Soddisfazione per questo bilancio è stata espressa dalla consigliera Rita Mariotti (In Lista per Pisa) per lo stanziamento di fondi per le manutenzioni. «Un aspetto di particolare importanza - ha dichiarato Ferdinando De Negri, capogruppo consiliare del Pd - è quello relativo alla manutenzione degli edifici scolastici, al loro adeguamento al rischio sismico, ai nuovi investimenti per il palazzetto dello sport e per l'illuminazione pubblica».
«Il bilancio del Comune di Pisa - ha affermato Maurizio Nerini, capogruppo consiliare di “Noi Adesso Pis@” - è imponente e dobbiamo dire anche sano. Quello che vogliamo è andare a prenderne una piccola parte e dare una boccata di ossigeno alle famiglie con tre macro-interventi: bonus famiglia, bonus lavoro e bonus bebè». Gli ha fatto eco il suo compagno di partito, Diego Petrucci: «Serve uno choc positivo, chiediamo 5 milioni a sostegno delle famiglie e delle piccole imprese e 11mila metri quadrati pubblici da utilizzare per progetti di co-working, come volano economico ed occupazionale».
Di «grandi insuccessi, a cominciare da piazza Viviani a Marina di Pisa», ha invece parlato il consigliere Raffaele Latrofa (Pisa nel Cuore), mentre il consigliere Ciccio Auletta (Unacittàincomune-Prc) ha contestato, tra le altre cose, «le politiche del governo fatte di tagli agli enti locali e il ruolo che le Province, dopo la vittoria del No al referendum, dovranno andare a ricoprire».
Infine, il consigliere Riccardo Buscemi (Fi-Pdl) ha sollevato perplessità per il piano delle vendite degli immobili del Comune di Pisa, sopravvalutate rispetto ai valori di mercato di gran lunga inferiori a quelli presenti sul bilancio.
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